Il Governo sta preparando una riforma che introdurrà nuovi pesanti parametri come la rivalutazione delle rendite catastali per l’Imu.

Al primo posto è il cambiamento del calcolo dell’Isee che peserà anche sulla casa, naturalmente. Il governo Monti, infatti, inserisce fra le novità della riforma del lavoro e delle pensioni anche quella del calcolo dell’Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), un indicatore utilizzato nel Welfare assistenziale italiano per misurare la situazione del reddito e del patrimonio degli italiani.

Da gennaio 2013, quindi, l’Isee potrebbe subire importanti ritocchi per la casa, con particolare riferimento ai redditi Irpef ed al patrimonio mobiliare e immobiliare, la rivalutazione delle rendite catastali per l’Imu, beni all’estero, rendite finanziarie, affitti, premi produttività, bonus fiscali , detrazioni. La prima casa, rivalutata ai fini Imu, verrà presa in considerazione nell’Isee pesando il 60% in più sul totale, mentre finora il valore catastale dell’immobile veniva ridotto della franchigia di 51.645 euro.

Molti si troveranno senza saperlo a far parte della fascia dei ricchi solo perché la proprietà di una casa farà aumentare l’Isee, anche se non vi è stato alcun aumento del reddito, stoppando così anche anche la possibilità di accedere a molte agevolazioni fiscali, anche se sarà possibile scalare dal valore della casa il debito residuo nei confronti della banca nel caso si stia ancora pagando il mutuo. E così la casa continua ad essere il bancomat del fisco.