Sembra una favola ed è invece realtà. L’energia eolica è una risorsa vantaggiosa. È il caso della Sardegna dove l’Imu non si paga proprio grazie ai benefici apportati dall’eolico. I cittadini del comune di Tula, in provincia di Sassari, saranno infatti esentati dal pagamento della nuova Imu sulla prima casa in quanto un mega parco eolico garantisce al Comune delle entrate straordinarie.

Nel territorio di Tula c’è un parco eolico che ha una potenza di 80 Megawatt. È il parco di S. Turrina Manna, che produce un gettito di quattrocentomila euro/anno, pari a circa il 10% del bilancio del Comune che ha un bilancio in pareggio grazie a questa prodigiosa risorsa naturale. In pratica, per azzerare l’Imu sulla prima casa il Comune di Tula ha rinunciato a 50.000 euro di entrate certe provenienti dal suo mega parco eolico. Comunque l’Imu resta sulla seconda casa.

Quindi, l‘energia eolica è una risorsa più che vantaggiosa! Infatti, grazie ai proventi del parco, sarà abolita anche l’addizionale Irpef e, inoltre, per il sesto anno consecutivo, non sarà aumentata la tassa sui rifiuti. Per le famiglie un sollievo enorme in tempi di crisi e non solo…

All’iniziativa del sindaco Andera Becca e della sua giunta va un plauso sincero e meritato: hanno svolto un lavoro onesto e hanno cercato di andare incontro alle esigenze dei cittadini badando ad una corretta gestione dell’ambiente, del territorio e, soprattutto, delle casse comunali. Una iniziativa di grande valore morale, in questo difficile momento di crisi economica e ambientale e soprattutto di un malessere generale per una grave perdita che ha subito il nostro Paese: quella dei valori morali.

Da questa storia ”ai limiti della realtà” si può desumere un significato concreto: le energie alternative sono una risorsa preziosa per la collettività tutta e vanno sostenute e incentivate fino a quando ne avranno bisogno e fino a quando potranno staccarsi dai contributi statali e acquisire una propria autonomia, come è logico che sia in tutti i campi della produttività. Incentivarle e sostenerle proprio per uscire dalla crisi: è questa la priorità.

Ed ogni Comune d’Italia dovrebbe seguirne l’esempio. Come spiega il sindaco del paese, Andera Becca, ancor giovane eppure tanto saggio (ha solo 43 anni),

“Il Comune non può abolire una legge dello Stato, ma può intervenire su altri parametri che determinano l’ammontare della nuova Imu”. Con questo concetto lui ha deciso di sostenere i suoi cittadini intervenendo sui parametri che regolano la nuova tassa. La normativa delineata dal Governo prevede, infatti, la possibilità di modulare le aliquote e le detrazioni, dove “modulare” non significa necessariamente aumentare! Con il risultato che nessuno degli abitanti di Tula pagherà l’Imu.