Lina Wertmüller ha promesso che girerà il sequel di “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”, film del 1974 con protagonisti Mariangela Melato e Giancarlo Giannini. La pellicola fu soggetta a un remake di Guy Ritchie nel 2002, con protagonisti Madonna e Adriano Giannini, che interpreta lo stesso ruolo del padre Giancarlo nella versione originale.

Nel remake di Ritchie (“Swept Away”) mancavano i riferimenti politici (comunismo vs. capitalismo, Nord vs. Sud Italia) che la regista romana ha sempre rappresentato nei suoi film e il finale fu cambiato. Il risultato fu comunque un fiasco di critica e di pubblico e ricevette addirittura 5 Razzie Awards (peggior film dell’anno, peggior attrice protagonista, peggior regia, peggior remake, peggior coppia). La stessa Wertmüller ha dichiarato di non aver mai visto la versione del suo collega inglese, affermando:

Mi hanno detto tutti che era brutto e mi sono rifiutata di vederlo

Se il remake è stato un flop, lo stesso non si può dire della versione originale, per la quale il musicista Piero Piccioni vinse un David di Donatello nel 1975. In “Travolti” La regista di “Io speriamo che me la cavo” propose per la terza volta la fortunata coppia Giannini-Melato (dopo “Mimì metallurgico ferito all’onore” del ’72, e “Film d’amore e d’anarchia…” del ’73, che al 26° Festival di Cannes valse a Giannini il premio per la migliore interpretazione maschile).

Cosa succederà nel sequel? “La signora del cinema”, come è stata definita dal direttore artistico del Reggio Calabria Film Festival, Gianluca Curti, ha solo annunciato che soggetto e sceneggiatura sono già pronti e che alla storica coppia vuole affiancare due attori giovani nei panni dei figli dei due protagonisti.

Chiudiamo con alcuni aneddoti riguardanti la regista e sceneggiatrice romana. Lina Wertmüller è uno pseudonimo. Il suo vero nome, Arcangela Felice Assunta Wertmüller von Elgg Spanol von Braucich, è lungo quanto i titoli dei suoi film: si pensi che “Un fatto di sangue nel comune di Siculiana fra due uomini per causa di una vedova. Si sospettano moventi politici. Amore-Morte-Shimmy. Lugano belle. Tarantelle. Tarallucci e vino” è entrato nel Guinness dei primati come titolo di un film più lungo della storia (179 caratteri). La Wertmüller è stata anche la prima donna a essere candidata all’Oscar per la miglior regia nel 1977 con “Pasqualino Settebellezze” (candidato a 4 statuette ma nessuna vinta).