Le scuole e i corsi di yoga, in Italia e nel mondo, sono numerosi. Spaziano dallo yoga senza vestiti allo yoga cristiano e propinano alle persone l’idea di aver inventato una nuova bizzarra tipologia di questa antica arte.

La questione, però, ha raggiunto un punto di non ritorno per le autorità indiane, che hanno deciso così di realizzare un procedimento che possa brevettare lo yoga e stabilire definitivamente che questa pratica meditativa è nata solo e unicamente in India.

Lo yoga è nato in India. La gente non può dichiarare di aver inventato un nuovo tipo di yoga quando non l’ha fatto.

Queste le parole di Vinod Kumar Gupta, il responsabile della Traditional Knowledge Digital Library, un’organizzazione governativa creata dai ministeri della salute e della ricerca.

Il desiderio di attribuire una paternità allo yoga, dunque, deriva proprio dalla eccessiva proliferazione in tutto il mondo di tecniche e corsi per praticarlo.

L’India vuole, in questo modo, tutelarsi e riaffermare la propria “giurisdizione” sull’antica arte dello yoga. Come? Le autorità indiane hanno intenzione di filmare tutte le posizioni dello yoga per porre finalmente un sigillo su di esse.

Vinod Kumar Gupta continua, infatti, dicendo:

Ci sono decine (se non centinaia) di milioni di persone che fanno yoga e centinaia di diverse scuole che spaziano dallo yoga senza vestiti allo yoga cristiano, nato in alcune scuole confessionali negli Stati Uniti. Non abbiamo alcuna intenzione di impedire alle persone di praticare lo yoga, ma nessuno dovrebbe appropriarsene indebitamente per lucrarvi sopra.

Il procedimento, tuttavia, è tutt’altro che semplice. Affinché il Paese possa veder riconosciuta la propria autorità e paternità sullo yoga è necessario fornire delle prove concrete al mondo.

Una commissione appositamente creata per lo scopo sta, infatti, consultando i testi antichi presenti negli archivi, testi che dovrebbero confermare le origini dell’arte della meditazione attraverso dei documenti molto specifici.

Gupta conclude:

Il nostro compito è fornire le prove e lasciare che gli altri decidano.