Lindsay Lohan fuori dal rehab, anche se solo per pochi giorni. È accaduto la settimana scorsa, quando l’attrice è stata vista, a partire da mercoledì, in luoghi che non sono esattamente la clinica Betty Ford, presso la quale è stata mandata a riabilitarsi in alternativa al carcere.

Certo, uno dei motivi sembra essere nobile: in effetti, Lindsay aveva un permesso di uscita per lavoro, generalmente consentito alle star che sono ospiti presso quella clinica. Ma è vero anche che la Lohan non ha soltanto lavorato, e soprattutto non era accompagnata da un consulente che la controllasse, sebbene, tra le persone incontrate, c’è stato il padre Michael che l’ha anche portata fuori a pranzo.

Occhiali scuri, camicia di flanella a scacchi grunge style, leggings nere, stivali neri, Lindsay Lohan è stata più volte ritratta per strada. Domenica poi, Lindsay ha persino realizzato un servizio pubblicitario presso un luogo satellite, il Rancho Mirage, della stessa clinica, dove non ha certo finito i suoi giorni di riabilitazione.

Il tempo fuori dal rehab è stato utilizzato anche per fare spese, si dice di generi di prima necessità. Ma sorge spontanea una domanda: è un corretto modo per riabilitarsi? Lindsay Lohan ha commesso troppi scivoloni negli ultimi anni, è proprio il caso di essere elastici anche se si tratta di motivi di lavoro e il counselor della Betty Ford la fa seguire delle regole ferree?