Brutto momento per Lindsay Lohan. L’attrice, attualmente accusata di aver rubato una collana da diverse migliaia di dollari in una boutique di Venice Beach, deve scontrarsi anche con il proprio avvocato.

Shawn Holley, il legale, starebbe infatti sondando il terreno con il procuratore Danette Meyers e il giudice Keith Schwartz, per capire quale pena si intenderebbe applicare a Lindsay nel caso di un patteggiamento.

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Se la Lohan si dichiarasse colpevole, infatti, la pena potrebbe essere più mite, ma includerebbe comunque un periodo di carcere della durata di circa 3-6 mesi.

Probabilmente, secondo l’avvocato Holley, un patteggiamento in tal senso potrebbe convenire alla bionda Lohan che, proseguendo con il regolare processo, rischia molto di più.

Secondo il sito TMZ, Lindsay non avrebbe però avere alcuna intenzione di patteggiare la pena. Ha dichiarato più volte di ritenersi innocente, e di non poter tollerare nessun accordo che preveda un periodo di reclusione, seppur limitato. Inoltre, pochi giorni fa, l’attrice ha rotto il silenzio concedendo un’intervista alla rete americana Extra, in cui ha palesato l’intenzione di tornare a recitare.

Per farlo sarà però necessario riconquistare la fiducia di registi e produttori, considerata la serie di pasticci in cui si è andata infilando, dal 2007 in avanti. La Lohan ha dichiarato:

“Il set mi manca, mi manca veramente e so che ci sono una serie di passi che dovrò fare prima di mettermi di nuovo alla prova e ottenere la fiducia delle persone con cui voglio lavorare. […] Intendo fare tutto ciò che è necessario per ricominciare, perché è la mia passione”

La Lohan è attualmente in libertà condizionata, e ha appena interrotto un periodo di riabilitazione clinica. I problemi con la droga la perseguitano infatti fin da giovanissima, quando fu arrestata per possesso di stupefacendi e guida in stato di ebbrezza.

La notizia del disaccordo tra la Lohan e il proprio avvocato sulla scelta della difesa nel processo per furto getta in ansia i fan della attrice. Il nastro di sorveglianza del negozio, infatti, non chiarirebbe quale sia la verità.