A quanto pare anche 14 giorni di reclusione, contro i 90 previsti, sono alquanto intollerabili per Lindsay Lohan, che si vocifera sia già arrivata al limite della sopportazione nonostante la sua scarcerazione sia prevista per il 2 agosto e forse anche prima.

Il Daily Mirror ci informa che LiLo, ormai nota anche con il suo numero di matricola #24097527, è tenuta sotto controllo 24 ore su 24 dalle guardie carcerarie di Linwood, dopo che sulle sue braccia sono stati avvistati alcuni segni e graffi sospetti. È quindi subito nata l’ipotesi che l’attrice abbia tentato di togliersi la vita, cosa che aveva più volte minacciato di fare subito dopo aver appreso la sentenza.

Le guardie si sono insospettite da questi graffi e le hanno confiscato tutti i comuni oggetti da toilette. Ma non sono sicure che i segni siano recenti, infatti potrebbero risalire al periodo passato nel centro di riabilitazione a Pickford Lofts.

Ma per la star di “Herbie” la situazione dietro le sbarre sembra andare di male in peggio, infatti le temute rappresaglie delle detenute più aggressive stanno iniziando a farsi sentire. Sembra che lo scorso 23 luglio Lindsay abbia avuto una forte crisi isterica, con successivo isolamento, dopo che alcune delle prigioniere le hanno urlato alcuni insulti, riferibili alla sua turbolenta relazione lesbica con la dj Samantha Ronson.

Secondo il racconto di alcune detenute, inoltre, LiLo avrebbe irritato molte delle sue vicine di cella lamentandosi e piangendo per tutta la notte dal giorno del suo arrivo. Intanto proprio Sam Ronson è stata una delle prime persone a fare visita alla sua ex girlfriend, trascorrendo circa un’ora in compagnia della Lohan e mostrandosi affranta per lei su Twitter, dove ha scritto poco dopo l’incontro:

La canzone di oggi: “Waiting on a friend” dei Rolling Stones. A presto.

Ecco LiLo in un recente servizio fotografico realizzato per GQ, edizione tedesca, uscito alla vigilia dell’ingresso in carcere.