La bad girl Lindsay Lohan, conosciuta certamente molto di più per i suoi eccessi che per le sue doti di attrice e modella, durante la fashion week milanese è arrivata nella capitale della moda per fare da testimonial allo stilista tedesco Philipp Plein e, nel contempo, rilanciare la sua immagine che negli ultimi anni è stata macchiata da un periodo di riabilitazione dalle sue innumerevoli dipendenze, una detenzione in carcere e settimane di arresti domiciliari.

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La 25enne si è presentata ai fotografi in splendida forma, con dei capelli biondo platino raccolti in uno chignon e con indosso un tubino nero molto aderente a evidenziare il corpo filiforme; forse un modo, per far capire all’opinione pubblica che vuol cambiare e voltare pagina proprio partendo dalla sua immagine.

Durante la conferenza stampa dedicata a Plein, la Lohan afferma ai giornalisti la necessità di cambiare, di diventare grandi>:

«Nella vita ci sono alti e bassi, la cosa più importante è credere in se stessi. E crescere. Le persone come Philipp mi aiutano perché credono in me e capiscono che la gente cresce».

Naturalmente dopo il pubblico mea culpa, la giovane non ha potuto fare a meno però di sottolineare che, molto spesso, quanto detto sul suo conto non ha coinciso con la realtà:

«E poi si dà troppo credito a ciò che si legge su di me che, nel 99% dei casi, non è vero. La verità è che devo ancora essere focalizzata».

Fonte: Il Giornale