Se volessimo dare un nome allo sci alpino femminile, in questo momento non potremmo che pensare a quello di Lindsey Caroline Vonn. Protagonista assoluta delle piste innevate degli ultimi anni, la 27 enne statunitense è la sciatrice a stelle e strisce più forte della storia. Una carriera formidabile la sua, cominciata già nel 2000 e decollata in maniera decisa a partire dal 2006.

Il debuto in coppa del mondo avviene nello slalom speciale di Park City, il 18 novembre 2000, ma è nel 2004 che trova il suo primo podio nella discesa libera di Cortina d’Ampezzo. Quelli sono anche gli anni dei Mondiali juniores: 2003 argento nella discesa a Puy-Saint Vincent; 2004 a Maribor argento in discesa libera e bronzo nello slalom gigante.

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Lindsey Caroline gareggia fino alla stagione 2006/2007 con il cognome da nubile, Kildow, cambiandolo in seguito con quello del marito, Thomas Vonn. Il cambio sembra portare davvero bene, da quel momento in poi l’atleta statunitense diventa il punto di riferimento per lo sci femminile mondiale. Ai Mondiali di Are del 2007 conquista l’argento nella discesa libera e nel supergigante.

Non è ancora finita però, la stagione 2007/2008 la vede trionfare nella classifica generale (la seconda della storia) e nella coppa di specialità per la discesa libera. A quel punto Lindsey diventa inarrestabile e anche il 2008/2009 vede il suo nome impresso sopra a chiare lettere. Quello che era quasi il suo tallone d’achille, le non eccezionali prestazioni nelle discipline più tecniche dello slalom, sembrano ormai alle spalle quando il 15 novembre 2008 fa suo lo slalom speciale di Levi (Finlandia).

Nel febbraio 2009 partecipa ai Mondiali in Val d’Isère e questa volta le medaglie sono del metallo più prezioso: oro sia nella discesa libera che nel supergigante. A testimonianza del livello ormai assoluto, fa sua per la seconda volta consecutiva la Coppa del Mondo generale, accompagnandola non solo con quella di discesa, ma anche con quella del supergigante.

La Vonn centra un altro prestigioso primato: il 22 febbraio a Tarvisio conquista la sua diciannovesima vittoria in coppa del mondo diventando la sciatrice a stelle e strisce più vittoriosa di sempre. Questo il suo commento nel dopo gara:

“E’ meraviglioso – ha detto ieri Lindsey Vonn, la vincitrice del superG, seconda in Discesa e Supercombinata – essere la sciatrice americana più vincente di sempre, la McKinney è una leggenda dello sci. Adesso ho una carriera davanti per inseguire il record di Bode Miller, ovvero 31 successi, almeno per il momento. Questo di Tarvisio è stato un week-end super, con una vittoria, due secondi posti e tanti punti importanti per la classifica generale”.

La stagione 2009-2010 è quella dei record. Eguaglia la sua striscia positiva di sei vittorie in discesa consecutive e ottenendo ad Haus Imm Enstal tre successi in appena tre giorni. Ai Giochi Olimpici di Vancouver si presenta come la grande favorita, non tradendo assolutamente le attese: diventa la prima statunitense nella storia conquista la medaglia d’oro nella discesa, affiancadola al bronzo ottenuto nel supergigante.

Un’annata di primati non poteva certo chiudersi qui. A fine stagione conquisterà per la terza volta la Coppa del Mondo assoluta insieme stavolta con quella di discesa, di supergigante ed anche quella di combinata. Un bottino che ha dello straordinario, arricchito ulteriormente dal record assoluto di vittorie: superando con 33 successi le vittorie del connazionale Bode Miller, Lindsey diventa in assoluto atleta statunitense (sia maschile che femminile) più vincente di sempre.

Nel 2011 si è vista scappare la Coppa del Mondo assoluta per soli tre punti in favore di Maria Riesch, in questi anni eterna seconda dietro l’americana. Si “consola” bissando il successo in tutte e tre le coppe di specialità e con un nuovo record di vittorie, arrivate a quota 40. Per lei anche l’argento ai Mondiali di Garmisch-Partenkinchen, la quinta in assoluto (2 ori e tre argenti).