Più ricche e istruite, eppure più infelici: secondo una ricerca del National Opinion Research Center, dell’Università di Chicago, negli ultimi 40 anni il livello generale di felicità femminile è calato progressivamente. Le donne vedono sempre più nero degli uomini nonostante l’emancipazione, o forse proprio a causa di essa.

Lo studio del Norc ha preso in esame l’umore di 1500 individui, uomini e donne, dal 1972 ad oggi. Non conta il ceto sociale, il risultato è valido per tutte le categorie: gli uomini col passare del tempo sono più soddisfatti e felici.

Per Betsey Stevenson e Justin Wolfers, i docenti della Wharton School della Pennsylvania che hanno guidato la ricerca, “l’emancipazione socioeconomica delle donne nelle società industrializzate ha portato a un declino del loro benessere psicologico”. Di più: secondo l’ex ricercatore Gallup Marcus Buckhingam, le donne cominciano bene, ma poi con il passare del tempo, e con il sopraggiungere della vecchiaia, diventano via via più tristi.

La notizia ha suscitato le riflessioni delle giornaliste più influenti d’America, come Arianna Huffington e Maureen Dowd. Le loro conclusioni non sono molto diverse da quelle a cui potremmo giungere anche noi: più facciamo, più vogliamo, più siamo insoddisfatte, anche perché troppo severe con noi stesse. Per approfondire, si consiglia di leggere il bell’articolo di Alessandra Farkas.