Lino Banfi potrebbe diventare Domenico Scilipoti in un film. Questa almeno la richiesta-provocazione di un regista, Giuliano Montaldo, che all’interno di una rassegna “Primo piano sull’autore” di Assisi ha lanciato la sua proposta tutta da ridere, in perfetto stile banfiota.

Montaldo ha detto all’attore barese Lino Banfi:

Galleria di immagini: Lino Banfi

«Ti vedo bene nei panni di Scilipoti, che, con il lutto al braccio, gira il mondo alla ricerca della dittatura, visto che gli è mancata la democrazia. Pensiamoci bene, potrebbe essere l’occasione per fare quel film insieme di cui abbiamo più volte parlato, ma che non siamo mai riusciti a realizzare.»

Domenico Scilipoti è uno dei personaggi più crepuscolari della politica attuale. Si vede e non si vede, tanto che perfino il comico Corrado Guzzanti, nel suo show su SKY, l’ha ritratto come una voce fuori campo, che ogni tanto cerca di far sentire le proprie istanze all’interno di una loggia massonica o nella casa di un mafioso.

Per Banfi è stata l’occasione ad Assisi per raccontare quella che l’attore ha chiamato la metamorfosi banfiota, ossia la sua capacità istrionica di far ridere, ma anche far commuovere, passando dai ruoli comici dei film degli anni ’70 e ’80, fino alle parti più impegnate al cinema e in televisione, ad esempio in “Un medico in famiglia“. Banfi, che è parso riconoscente all’attenzione dei critici sui suoi vecchi film cosiddetti di serie B, è al momento impegnato in una miniserie televisiva che andrà in onda in Rai.

Fonte: TMNews.