Un accorato e malinconico Lino Banfi è l’autore di una lettera aperta pubblicata sul Corriere di oggi, una sorta di appello rivolto ai “piani alti” della politica dedicato alla sua amica, ed ex collega Laura Antonelli, tra le attrici italiane più amate e oggi purtroppo relegate nel dimenticatoio.

Le vicende che hanno coinvolto la sessantottenne Antonelli sono abbastanza note, agli inizi degli anni ’90 coinvolta in una faccenda di droga (in seguito del tutto chiarita) e, soprattutto, protagonista di un intervento di chirurgia estetica che nel 2001 si rivelò dannoso e sfigurante per il suo viso.

Il popolare “Nonno Libero” rivolge il suo appello sia al ministro Bondi sia al Presidente del Consiglio, descrivendo senza mezzi termini lo stato di indigenza nel quale si trova oggi l’attrice, costretta come tanti a barcamenarsi con poco più di 500 euro al mese di pensione e vittima di uno stato di sconforto che la porta ad affermare:

Io sono morta da anni.

È stata proprio Laura a chiedere aiuto all’artista pugliese, in questo periodo in trasferta in Argentina dove sono in corso le riprese di una fiction.

Ti prego Lino parla con qualcuno, tu sicuramente, amato da tutti, sarai ascoltato. Io non credo di avere ancora molto da vivere, però vorrei vivere dignitosamente.

Fotografata e inseguita da fiumi di giornalisti per la sua bellezza e le sue storie amorose da prima pagina, tra cui la passione con Jean Paul Belmondo, l’icona sexy degli anni settanta e ottanta, sembra aver perso la voglia di vivere e ormai rimane nella provincia romana totalmente tagliata fuori dal mondo dello spettacolo. Un’ingiustizia secondo Banfi, che considera l’attrice parte integrante della storia del cinema e della televisione italiana.

Staremo a vedere se qualcuno accoglierà questa tanto sentita richiesta, riportando in auge la splendida interprete di Malizia e un tempo assoluta protagonista delle più segrete fantasie maschili, come testimoniano queste immagini.