Morto e poi resuscitato in poche ore, almeno secondo il Web. Protagonista, suo malgrado, di questa vicenda grottesca è stato l’attore pugliese Lino Banfi.

Poche ore fa, infatti, si è diffusa su Facebook la falsa notizia della sua prematura dipartita e così qualche buontempone ha avuto l’idea di modificare la pagina di Wikipedia dedicata all’attore, inserendo la data, il luogo e le cause del decesso.

Banfi non è il primo personaggio famoso a essere vittima di questi macabri scherzi: ricordate il caso della finta morte di Bruno Pizzul qualche mese fa?

Rientrato il falso allarme, il comico, con la sua solita verve, ci ha riso su:

Ero morto e sono resuscitato. Sono vivo e vegeto e mentre rispondo ai giornalisti francamente faccio gesti scaramantici e quasi quasi mi gioco i numeri al lotto. Se è vero che queste bufale allungano la vita, allora c’è speranza che io viva oltre gli 85 anni.

Nella storia delle finte morti celebri, il caso più plateale, nel 1988, fu quello di Monica Vitti, che secondo il quotidiano francese “Le Monde” si era suicidata nel suo appartamento romano. Nel 1995, poi, l’attrice “si suicidò” nuovamente, questa volta secondo il nostro “Corriere della Sera”; la Vitti non la prese molto bene.

Poi, ci sono stati Alain Delon nel 2000, Sofia Loren nel 1998, Alberto Sordi, Marlon Brando e addirittura Gianni Morandi nel 1996.

Ma la gaffe più imbarazzante fu quella di Pippo Baudo che, durante una delle sue trasmissioni, diede per morto il presentatore Nunzio Filogamo. Baudo arrivò a zittire Mike Bongiorno, suo ospite, che insisteva sul fatto che Filogamo fosse in realtà vivo, nonostante i suoi 95 anni.