L’Indagine Tecnoborsa 2012 sulle famiglie italiane e il mercato immobiliare ha inteso approfondire anche il tema dell’intermediazione immobiliare e della valutazione dell’immobile da compravendere.

Ne emerge che, rispetto alle indagini precedenti, sono in aumento coloro che ricorrono all’agenzia immobiliare per la valutazione di un immobile. Quindi, l’agente immobiliare viene visto sempre più come un professionista in grado di fornire servizi che vanno oltre la sola intermediazione.

Dall’analisi dell’offerta è emerso anche che il 78,3% di coloro che, nel corso del biennio monitorato, hanno venduto un immobile, ha fatto valutare l’immobile prima di metterlo in vendita, rivolgendosi a figure professionali diverse, fra le quali la più utilizzata è risultata quella dell’agente immobiliare.

Per quanto riguarda la tipologia della figura professionale utilizzata per la valutazione di un immobile in compravendita, dall’Indagine 2012 emerge che l’agenzia immobiliare è preferita sia da chi acquista che da chi vende.

Secondo il Presidente Tecnoborsa, il ricorso all’agente immobiliare professionista per la valutazione immobiliare nel confronto tra domanda e offerta, dal 2006 a oggi, sta ad indicare che ricorre alla valutazione chi vende più di chi acquista l’immobile.

Il motivo è semplice da dedurre: molto probabilmente chi vende conosce meno il mercato rispetto a chi acquista e, quindi, prima di decidere di vendere vuole procedere ad un’attenta valutazione dell’immobile che sta per vendere per avere delle certezze sul giusto ricavato dalla vendita in base al suo effettivo valore.

Chi acquista, invece, conosce a priori la propria disponibilità economica e prima di acquistare una casa ne visita molte altre. Quindi, è in grado di fare dei confronti anche da solo e di decidere se la casa in offerta è adatta alle sue esigenze oltre che alla sua disponibilità economica.