Alla Mostra del Cinema di Venezia va in scena L’Intervallo, nuovo film di Leonardo Di Costanzo, già cosceneggiatore di Gomorra.

Inserito nella sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia, L’Intervallo è il primo film di fiction di Leonardo Di Costanzo che, sino a ora, ha girato espressamente opere documentarie, oltre alla sceneggiatura di Gomorra (film a metà tra la finzione e il documentario).

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I documentari di Leonardo Di Costanzo hanno sempre affondato le radici nella sua terra: il regista è ischitano, laureato all’Orientale di Napoli e poi formatosi in Francia. Nonostante questo e nonostante una successiva esperienza in Cambogia, Di Costanzo ha sempre posto la Campania come protagonista delle sue opere – basti ricordare Prove di Stato e A scuola.

Con L’intervallo, il regista tratta ancora delle periferie degradate e abbandonate di Napoli, cercando però di inserire sprazzi di immaginazione ed evasione nella cruda realtà del film. Veronica è tenuta prigioniera in un palazzo popolare perché, per il clan, ha un fidanzatino “sbagliato” e attende che la banda decida cosa fare di lei. Salvatore è il suo carceriere. Ma tra i due non nasce l’aspro rapporto che potrebbe esserci tra vittima e carnefice. Tutt’altro: i due adolescenti colgono l’occasione per fare un intervallo: si riappropriano, anche se per poco tempo, della loro vita perduta troppo in fretta, cercando di giocare e di allontanarsi da un mondo che non sembra mostrare pietà per due ragazzini.

Come si legge nel comunicato della casa di produzione, L’intervallo è il racconto di “un amore spezzato, di poesia calpestata”. Forse è proprio per questo fragile confine tra la “realtà di Gomorra” e l’immaginazione innocente di due ragazzi che Venezia è rimasta incantata dall’opera di Di Costanzo.

Fonte: IGN