Durante i nove mesi di gravidanza il feto vivrà all’inteno del pancione della mamma galleggiando nel liquido amniotico, comunemente conosciuto come un “sacco” pieno di liquido. Il volume di questo “sacco” aumenterà fino ad occupare completamente l’utero.

Esso è  contenuto in una membrana che forma il cosiddetto sacco amniotico, la cui rottura può annunciare l’imminente travaglio. Durante la gravidanza, il volume, la quantità e la composizione può essere soggetta a cambiamenti.

Il volume massimo si ha tra la 35/36esima settimana perché può arrivare fino a 900 millilitri e in alcuni casi raggiungere il litro. Quindi il liquido aumenta fino al settimo mese di gravidanza per poi fermarsi, diminuirà con la crescita del bambino.

Il liquido amniotico  è composto da sali minerali, acqua con proteine, aminoacidi, lipidi e ioni. Il  liquido è prodotto sia dalla mamma che dal bambino. Quello prodotto dalla madre proviene dalla trasudazione dei liquidi dai vasi sanguigni della placenta e del sacco amniotico. Quello del  feto, è formato da urina e dalle secrezioni del tratto bronchiale e nasale del bambino.

Il liquido amniotico ha varie funzioni, in due diversi momenti, durante la gestazione e durante il travaglio.

Durante la gravidanza svolge funzioni meccaniche e metaboliche e respiratorie, quelle meccaniche servono a mantenere la temperatura del bambino costante, attenuare suoni e rumori esterni, permettere al bambino di effettuare dei movimenti,  proteggerlo da colpi e traumi, proteggere il feto dai microbi che potrebbero provenire dalla vagina. Quelle metaboliche servono ad apporta al feto acqua e sostanze nutritive che assorbe attraverso la pelle, il liquido viene ingerito dal bambino attraverso la bocca e arriva allo stomaco, viene “digerito”, poi va nell’intestino, ed inizia l’attività di assorbimento, mentre le prime sostanze indigeribili  iniziano ad accumularsi formando il meconio. Quelle respiratorie  dove il feto inala il liquido attraverso il naso e la pressione spinge gli alveoli e li fa dilatare proprio come se respirasse.

Durante il travaglio  il liquido prepara la comparsa di sostanze che inducono le contrazioni, durante il travaglio il feto  aiuta a farsi spazio nel collo uterino, tutela il bambino durante il parto.

Grazie al liquido amniotico si può conoscere lo stato di salute del bambino, quando si riscontrano dubbi sulla crescita del bambino durante un’ecografia da parte del ginecologo è possibile che venga richiesta u’ecografia per la misurazione dell’indice AFI ( (Amniotic Fluid Index).

Se il liquido è presente in quantità scarse si ha il l’oligoidramnios, al contrario è presente in quantità eccessive si ha il polidramnios.

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