Sono radicali i cambiamenti che, in tempi recenti, l’Iran sembra subire. Le autorità iraniane hanno stabilito, infatti, nuovi limiti e nuove sanzioni contro quei comportamenti definiti “socialmente inaccettabili” e troppo vicini all’occidentalizzazione di usi e costumi del Paese.

Così, secondo due dei nuovi provvedimenti disciplinari adottati, è previsto il sequestro delle lussuose auto dei giovani iraniani di Teheran se sorpresi a viaggiare con una donna e l’aumento delle multe nei confronti delle donne che non rispettano le regole riguardanti l’uso del velo e del trucco.

Sembra che la polizia abbia già sequestrato oltre 20 costose auto nella zona più ricca di Teheran, quella a Nord, e che abbia denunciato i relativi proprietari per molestie alle donne che erano con loro.

Inutile parlare, poi, dell’aumento vertiginoso degli importi da pagare per le multe: se si considera che lo stipendo medio di un’insegnante iraniana è di 500 dollari al mese, è facile comprendere come una multa di 1.300 dollari per una qualche violazione del codice di abbigliamento islamico rappresenti un fardello insostenibile.

Qualche tempo fa le leggi prevedevano 50 dollari di multa e, nel peggiore dei casi, due mesi di reclusione. Ora, però, le cose sono cambiate e si dirigono, sempre più, verso la limitazione della libertà personale e la violazione dei diritti dei cittadini iraniani.

Le donne sono sempre più spesso le vittime di un processo a senso unico e si vedono sottrarre, a poco a poco, i pezzi di una già fragile emancipazione.