Dave, interpretato da Vince Vaughn ha una bella moglie, due figli pasticcioni ma affettuosi e una bella casa americana per cui scegliere le mattonelle del bagno. Insomma, la sua famiglia “tira bene avanti”, ma questo non basta. Se ne accorgerà accettando di aiutare l’amico Jason (Jason Bateman), in preda ad una sospetta e più che razionalizzata crisi matrimoniale. Così si forma la comitiva in viaggio per l’isola tropicale Eden Resort, il paradiso della terapia di coppia.

L’isola delle coppie (Couple Retreat) presenta quattro coppie che incarnano nel più ampio spettro possibile lo stereotipo degli innamorati: una coppia va alla grande, un’altra non aspetta altro che la maggiore età della figlia per ufficializzare il divorzio, un’altra ritiene di essere a rischio e l’ultima è composta da un neo-divorziato accompagnato dalla ragazzina ventenne e casinista di turno. L’isola e le sue attività “formative” mettono a dura prova l’animo dei personaggi, che si ritrovano a fare autocoscienza e ad ammettere i propri errori. Il tutto nella chiave della commedia americana classica, ma molto ben raccontata. La morale della favola è che ogni relazione ha milioni di problemi, ma che probabilmente non è davvero necessario risolverli tutti, fintanto che ci si innamora l’una dell’altra quotidianamente.

Ritorna ai testi la coppia Vince Vaughn/Jon Favreau, che già esordì del 1996 con la commedia “Swingers”. Da allora i due presero strade diverse: Vaughn, stavolta presente anche in veste di produttore, è salito spesso a bordo della nave capitanata da Ben Stller; mentre Favreau è diventato uno dei registi più richiesti dalla Marvel (“DareDevil” e “Iron Man”). Il cast, poi, è pieno di sorprese. Prima di tutto lo stesso Favreau, ma anche Malin Akerman (Spettro di Seta in Watchmen), Kristin Davis (la Charlotte di “Sex and the City”) e Kristen Bell (“Veronica Mars”).

Nei panni del Guru dell’amore, Monsieur Marcel, c’è niente meno che Jean Reno. E poi, per i veri nerd di “Guerre Stellari”, è possibile riconoscere anche il maori Temuera Morrison (Jango Fett), nella parte dell’assistente suonatore di gong. Alla regia c’è il semi-esordiente Peter Billingsley, che non rimaneva dietro la macchina da presa dal 1994, e che comunque riesce bene nella prova.

Nel complesso è stata una visione piacevole, anche se non eccessivamente divertente. Sarà per la combinazione di forze che hanno partecipato alla realizzazione della pellicola, sarà per lo spettacolo dal vivo di danzatori indonesiani mezzi nudi gentilmente offerto dalla Universal, fatto sta che L’isola delle coppie si è dimostrato un prodotto al di sopra delle aspettative. Vera chicca del film: la sequenza della sfida a Guitar Hero che Dave affronta per superare l’ultimo ostacolo prima di riconquistare il cuore di sua moglie. In Italia uscirà soltanto il 4 dicembre e, in effetti, il periodo natalizio è proprio quello in cui credo possa calzare meglio.