Tra dieci giorni inizieranno in Tunisia le riprese de “L’isola“, una fiction in tredici puntate dedicata a temi ambientali e diretta dal regista Alberto Negrin.

Negrin ha raccontato all’Ansa le ragioni di questo programma:

Partiamo da un fatto vero, mancano energia e acqua e una delle due potrebbe essere causa di una possibile guerra. Ma in fondo al mare c’è acqua potabile purissima. Il problema è come estrarre il metano che potrebbe creare dei forti maremoti. Di questo parla il film.

Naturalmente, sappiamo tutti che la Tunisia non è un’isola: il titolo si riferisce al fatto che si tratta di una nazione per certi versi molto differente, anche dalle altre nazioni limitrofe, tanto da essere quasi isolata nella propria storia, nella propria diversità.

Negrin è stato autore e regista di alcune delle fiction Rai più amate degli ultimi anni come “Perlasca“, “Gino Bartali l’intramontabile” e “Pane e libertà”. Il suo retroterra artistico affonda le radici nel “Piccolo teatro” di Milano, in cui ha iniziato a lavorare come assistente di Giorgio Strehler.