La situazione finanziaria in Italia è drammatica e una possibile soluzione scelta dal Governo è l’offerta di titoli di stato ai paesi orientali, in particolare alla Cina. Stando a quanto è possibile leggere su Financial Times, l’obiettivo del ministro dell’Economia Giulio Tremonti sarebbe quello di ottenere liquidità dalla vendita di una consistente quantità di titoli ed investimenti in società, leggasi partecipazioni in Eni ed Enel.

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Lou Jiwei, presidente della China Investment Corp, ha già incontrato a Pechino il direttore generale del Tesoro circa due settimane fa. In seguito, lo stesso Jiwei si è recato a Roma per incontrare Tremonti, evidentemente interessato all’offerta italiana.

Oltre alla China Investment Corp, il Governo italiano avrebbe puntato anche sulla China State Admninistration of Foreign Exchage, impresa che amministra circa 3.200 miliardi di dollari in valuta straniera. E secondo il Financial Times, potrebbero essere necessarie ulteriori negoziazioni.

Il nostro deficit finanziario è secondo solo a quello greco in Europa: per risalire la china, Tremonti è costretto a chiedere aiuto agli orientali nonostante sia seriamente preoccupato su una possibile colonizzazione cinese dell’Europa. Ma gli impegni vanno rispettati, soprattutto quelli con la Banca Centrale Europea, ormai stanca di questa situazione di crisi tutta italiana.

Secondo gli analisti, l’aiuto degli investitori cinesi potrebbe essere limitato come è già accaduto per altri paesi europei in crisi. Chiedere aiuto alla Cina, quindi, potrebbe anche non bastare per rimetterci in carreggiata:

“Nonostante le numerose espressioni di fiducia di Pechino su Grecia e Portogallo, gli acquisti di bond dei paesi periferici di Eurolandia da parte della Cina sono stati limitati”.

Fonte: La Repubblica