A quanto pare è successo ancora, e questa volta a farne le spese saranno una mamma di origine albanese e una neonata che rimarrà per sempre invalida. Tutto questo a causa di una presunta lite in sala parto, l’ennesima in questi ultimi mesi, che ha coinvolto due medici nel bergamasco.

La vicenda non è stata ancora approfondita, tuttavia secondo quanto riportato sul Corriere, sembra che due dottoresse abbiano avuto un animato scambio di opinioni nella sala parto degli Ospedali Riuniti di Bergamo. La contesa riguardava il procedere o meno con un taglio cesareo su una donna in travaglio, a quanto si dice in preda ai dolori già da diverse ore.

La piccola è figlia di una coppia di albanesi in Italia da sedici anni. Il padre della neonata, Saimir Zekaj, di trentotto anni, ha raccontato la sua versione dei fatti secondo la quale la moglie sarebbe stata trascurata dal personale sanitario, abbandonata per due interi giorni mentre soffriva per le contrazioni.

Sarebbe quindi la troppa attesa ad aver provocato problemi seri al termine di una gravidanza tranquilla, senza apparenti complicazioni. La madre della piccola, che manifesta un’invalidità permanente al 100%, non potrà più avere figli a causa delle varie lesioni all’utero.

Solo poco più di una settimana fa un episodio analogo di malasanità è avvenuto a Messina, dove un neonato ha riscontrato danni celebrali a causa del mancato intervento tempestivo dei ginecologi, impegnati in un litigio verbale, a quanto pare quasi all’ordine del giorni in molte cliniche italiane.