Il little black dress, petite robe noire o semplicemente tubino nero, resiste negli anni innovandosi nelle forme e nei tessuti; intramontabile, affascinante, elegante e sofisticato abito sempre alla {#moda} è adatto ad ogni occasione. L’idea di realizzarlo fu nientemeno che di Coco Chanel che, negli anni venti, lo diede alla luce così che le donne potessero finalmente dire addio a bustini e sottogonne, optando per un abito semplice e poco costruito.

A Coco Chanel, l’ispirazione per la creazione del little black dress venne dalle divise delle domestiche; di queste, riprese la lunghezza fino al ginocchio, la linea semplice e netta, il colletto e i polsini bianchi in contrasto con il total black dell’abito. Questa creazione subì però forti critiche: infatti, veniva meno al codice d’abbigliamento imposto alle donne di quei tempi, prime tra tutte, le “scandalose” caviglie scoperte; inoltre, venne considerato un capo povero, poichè troppo semplice.

Il messaggio che Coco voleva lanciare alle donne era di libertà ed emancipazione e, ovviamente, tali atti necessitavano un abito comodo e poco complicato. Negli anni ’30 ci fu un ritorno a linee meno rigide e più morbide e sinuose; negli anni della guerra, invece, il tubino assunse una forma squadrata e minimale, con un tocco quasi militare nelle spalle dal taglio netto.

La petite robe noire però deve il suo enorme successo anche al cinema: basta ricordare la bellissima ed elegantissima Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany”. Un donna, un mito che si proietta negli anni, ispirando lo stile di moltissime ragazze, specialmente in questo 2012 dove sembra ci sia un ritorno alle linee vintage e retrò.

Le donne famose e importanti che non rinunciano al tubino nero sono tantissime, tra le loro fila non sono mai mancati nomi come quelli di Marilyn Monroe, Jaqueline Kennedy, Sophia Loren, Liza Minnelli, ma anche Naomi Campbell, Madonna, Kate Moss, Michelle Obama, Penelope Cruz e Heidi Klum. Altri grandi marchi come Dior e Versace, negli anni, hanno creato tubini sempre diversi sia nel taglio che nei materiali.

L’abito indossato da Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany, è stato eletto nel 2010 “miglior vestito femminile della storia del cinema”. In più, nel 2006, una delle tre versioni del vestito venne venduta per la cifra di oltre 480.000 euro. Niente da ridire quindi su un abito che dovrebbe essere presente nell’armadio di ogni donna, un must intramontabile che ha resistito al tempo e alla modernizzazione.

Fonti: Modeide.it, RealSimple.com