Liu Xiaobo, premio Nobel per la Pace, ha chiesto che sia la moglie Liu Xia a ritirare l’onorificenza in sua vece. Per presenziare alla premiazione, che si svolgerà a Oslo, è necessario il permesso di Pechino, che nega tuttavia di conoscere la donna.

Tramite le parole del portavoce del ministero degli esteri cinese, Ma Zhaoxu, il governo condanna il premio ricevuto dimostrando irritazione e nervosismo, attivando inoltre una campagna di censura informativa.

Ma Zhaoxu ha dichiarato:

Aver dato il Nobel per la pace a un criminale condannato in carcere dimostra una mancanza di rispetto per il sistema giudiziario cinese, i politici di alcuni paesi stanno approfittando di questa opportunità per attaccare la Cina. Questo non solo mostra mancanza di rispetto per il sistema giudiziario cinese, ma solleva anche grandi interrogativi sulle loro vere intenzioni. Quello che voglio dire è che se alcune persone vogliono cambiare in questo modo il sistema politico cinese e cercare di impedire al popolo cinese di andare avanti, questo è ovviamente un errore.

La donna è agli arresti domiciliari dall’ 8 ottobre, non può utilizzare il telefono, né ricevere visite. Lei, la sua casa e il suo quartiere sono controllati a vista da agenti della polizia politica cinese, nessuno può entrare e uscire dalla zona. Nonostante ciò è riuscita a far visita al marito in carcere, e a comunicargli di aver vinto il Premio Nobel, notizia che ha commosso Liu Xiaobo fino alle lacrime.

Lo scrittore cinese ha dedicato il Premio Nobel, ricevuto l’8 ottobre per il suo impegno non violento a tutela dei diritti umani in Cina, ai martiri di Tianamen. Liu Xiaobo condannato per propaganda e istigazione controrivoluzionarie, deve scontare una condanna per la sua lotta in difesa dei diritti umani, per la partecipazione pacifica alla Protesta di piazza Tiananmen nel 1989 e per l’adesione al movimento Charta 08.

Liu Xiaobo, condannato il 25 dicembre 2009, deve scontare una detenzione di 11 anni più due anni di interdizione dai pubblici uffici.

Amnesty International ha lanciato un appello per la scarcerazione dello scrittore.

Inoltre dalla pagina Facebook, la sezione italiana di Amnesty invita a spedire messaggi di solidarietà a Liu Xiaobo che potrebbero influenzare positivamente il giudizio nei suoi confronti. Garantendogli condizioni migliori in carcere, nonché sostegno da parte della comunità internazionale.