Ne ha parlato “La Repubblica” di un paio di giorni fa, attraverso un articolo del corrispondente inglese “Enrico Franceschini”.

In un periodo in cui gli scandali sessuali invadono la vita pubblica dei politici, come del resto è successo anche in altri momenti storici, il rigore che da sempre viene imposto alle donne nel Regno Unito non si smentisce, e il partito dei Tory proibisce a Liz Truss la candidatura alla Camera dei Comuni alle elezioni del 2010. Il motivo? Una relazione extraconiugale che la candidata conservatrice ha avuto cinque anni fa con un altro politico, il deputato dei Tory Mark Field, anche lui sposato.

Immediatamente è scattata la solidarietà femminile, e le donne esponenti dello stesso partito conservatore sono insorte in difesa della Truss, nonché a tutela dei loro stessi diritti. Sembra infatti che in Inghilterra ci sia una sorta di libertà per le relazioni extraconiugali, ma solo ed esclusivamente riservata agli uomini, le cui scappatelle sentimentali non ledono minimamente la loro carriera politica.

Ma facciamo un passo indietro. Ci sono stati diversi scheletri nell’armadio nel passato della storia politica inglese, come racconta Franceschini. “John Major”, premier conservatore, ebbe una relazione con una donna ministro, e non si dimise, esattamente come fece “John Prescott” per una relazione extra con una segretaria. Ma lo scandalo sessuale che in assoluto fece più scalpore è stato quello della relazione del ministro della guerra “John Profumo con Christine Keeler”. In questo caso il ministro dovette necessariamente dimettersi ma non per questioni morali. La Keeler infatti era anche l’amante dell’attacché militare sovietico, e in tempi di guerra fredda si temeva che sotto ci fosse il KGB.

È chiaro quindi che quando si tratta di uomini, rei di relazioni extraconiugali durante la carriera politica, non c’è nessuna conseguenza per questa. Per le conservatrici inglesi dunque, rimane inammissibile che una donna possa essere penalizzata e addirittura eliminata dalle liste del partito per le prossime elezioni, con la giustificazione di aver avuto una condotta immorale cinque anni fa. In quel momento però passò tutto sotto silenzio perché la Truss non era che una semplice attivista, mentre Field, suo amante, deputato dei Tory, era giustificato perché uomo.

Come definire una cosa di questo genere, quando ormai nei governi di tutto il mondo vita politica, e quindi pubblica, è quasi una cosa sola con quella privata? È possibile ancora usare il termine maschilismo dopo la tanto sudata parità di diritti?