Sono tante le cose che impariamo con il tempo e l’esperienza e soprattutto quando si ha la responsabilità della salute di un bambino.

Per questo abbiamo pensato a piccole informazioni in flash, notizie spicciole che forse già conoscete ma che non è mai inopportuno approfondire. Per la salute del nostro bambino siamo sempre in cerca di novità che possano aiutarci a fare meglio.

Parliamo del sale

Oggi i bambini corrono maggiori rischi, rispetto al passato, di avere malattie cardiache, il cancro e la pressione alta quando saranno grandi, a causa del sale nascosto in molti alimenti. Infatti alcuni cibi di consumo quotidiano rappresentano dei potenziali rischi, come ad esempio alcune marche di fagioli in scatola e il pane già confezionato.

La ricerca ha dimostrato che i bambini che consumano elevati livelli di sodio, corrono maggiori rischi di infarto, asma e alcune forme di cancro nell’età adulta. No, quindi, ai legumi in scatola. Cuciniamo noi, per i nostri bambini, i legumi che fanno tanto bene per il loro equilibrato e sano apporto di energie nell’età dello sviluppo e della crescita.

Per evitare rischi, non aggiungiamo mai il sale ai cibi di un bambino che abbia meno di un anno; non diamogli alimenti salati come salse e patatine fritte; non diamo più di due grammi di sale ai bambini di età compresa tra uno e tre anni.

Ambiente casa e problemi respiratori

C’è un legame fra i problemi allergici e respiratori e gli agenti inquinanti presenti nell’ambiente domestico. Diversi studi hanno dimostrato che in diversi casi le abitazioni sono meno salubri degli ambienti esterni, a causa di agenti dannosi presenti in casa, come fumo, inquinamento da stufe, imperfetto funzionamento della caldaia e insufficiente areazione dell’ambiente.

Un terzo dei bambini campione monitorati nei mesi invernali e un quarto nei mesi primaverili è risultato esposto a livelli di biossido di azoto superiori al limite massimo annuale previsto dalla WHO (World Health Organization). I bambini che abitano in case con questa situazione ambientale hanno mostrato un aumento della frequenza con cui manifestano malattie respiratorie. Il 37% di questi bambini soffre di broncospasmo, il 18% di asma e il 65% di tosse notturna.