I bambini che vivono nelle vicinanze di strade molto trafficate, come ad esempio l’autostrada, corrono maggior rischi di sviluppare problemi ai polmoni, una volta diventati adulti. È quanto evidenziato da un recente studio che ha monitorato 4.000 bambini. Secondo i ricercatori, sembra che i gas di scarico possano impedire la crescita ottimale dei polmoni.

I rischi del monossido di carbonio

Abbiamo anche in casa un killer silenzioso: il monossido di carbonio. Migliaia di bambini corrono gravi rischi a causa dell’avvelenamento da monossido di carbonio, perché gli impianti a gas della loro casa non vengono controllati regolarmente. L’avvelenamento da monossido di carbonio rappresenta, infatti, la forma di avvelenamento più diffusa in Italia e i neonati, i bambini e le donne in gravidanza sono quelli che corrono maggiori rischi. I sintomi comprendono mal di testa, nausea, affaticamento, stordimento e dolori allo stomaco.

Tuttavia i bimbi molto piccoli non sono in grado di far capire chiaramente i sintomi che accusano e molto spesso il loro malessere può essere scambiato per una banale influenza. Ecco perché controlli regolari degli impianti, da parte di persone qualificate a farlo, sono molto importanti. E inoltre dovresti installare in casa un rilevatore di monossido di carbonio.

Lo shock anafilattico, questo sconosciuto! Ma sul quale ogni genitore dovrebbe sapere 4 cose.

* Cos’è lo shock anafilattico: è una reazione allergica molto grave. È molto raro, ma può essere fatale. Si verifica quando il sistema immunitario del bambino reagisce erroneamente ad una sostanza innocua, scambiandola per una minaccia e causando il rilascio di istamina nel corpo.

* Le sostanze più comuni che scatenano la reazione possono essere, tra gli alimenti, uova, latte, frutti di mare, grano e arachidi; tra i farmaci, le penicillina; le punture di insetti; il lattice o altre sostanze industriali.

* Chiama subito il 118 se sospetti che il tuo bambino abbia uno shock anafilattico. Nel frattempo fallo stare disteso, con i piedi sollevati. Cerca di calmarlo e non dargli nulla da mangiare o da bere. Quando arriverà il soccorso medico, al bambino sarà praticata una puntura a base di adrenalina, un farmaco salvavita che serve per inibire la reazione allergica.

* Cosa provoca lo shock anafilattico

Può provocare i seguenti sintomi: eruzione cutanea o gonfiore sul viso, soprattutto sulle labbra; affanno e difficoltà respiratorie; abbassamento della pressione; pulsazioni rapide; sudorazione; mani e piedi freddi; senso di stordimento o perdita di coscienza; convulsioni e vertigini; pallore estremo; nausea, vomito e diarrea; forti dolori addominali.