Lo Spazio Bianco” è un film drammatico diretto da Francesca Comencini che uscirà al cinema il 16 ottobre.

Trasposizione cinematografica del romanzo omonimo di Valeria Parrella, il film affronta il delicato tema della maternità sofferta, in quanto prematura, e delle sue conseguenze come la solitudine femminile.

La storia si ambienta a Napoli. Maria (Margherita Buy) ha superato da poco i quarant’anni, e lavora come insegnante d’italiano in una scuola serale. Un giorno s’innamora di Pietro, ma quando scopre di esser rimasta incinta lui le chiede di abortire. Maria deve scegliere tra l’amore per Pietro e la maternità. è una donna forte e indipendente, e così decide di portare avanti la gravidanza. Ma al sesto mese partorisce una bambina che viene subito ricoverata in terapia intensiva neonatale. Non si sa se la bambina sopravviverà’, né se ne uscirà fuori del tutto sana. Così inizia “lo spazio bianco” di Maria, una sorte di limbo in cui deve e può solo attendere, sperando che la sua piccola lotti per vivere. In realtà l’attesa, snervante e sofferente, servirà a Maria per maturare e migliorare.

La fotografia grigia e senza luce racconta della solitudine della donna che deve affrontare una maternità difficile. La regia è minimalista, i dialoghi essenziali: il tutto risulta ben confezionato per descrivere il limbo in cui vive sospesa la protagonista.

Il film è diretto da una donna, per protagonista ha una donna e anche la colonna sonora è tutta al femminile. Infatti, il film è stato tacciato di essere “un film per sole donne”. In realtà questa pellicola si rivolge a un pubblico variegato: laico anche se inneggia al miracolo della vita, adulto per le tematiche complesse che affronta.

La regista Comencini, con “Lo spazio Bianco“, descrive la donna moderna, forte e fragile allo stesso tempo, impegnata e sola. Con coraggio e grande forza interiore denuncia una realtà tutta italiana di assenza dello Stato e/o della religione durante un particolare periodo della vita femminile, delicato e fragile, com’è la gravidanza.

“Lo spazio bianco” è un film senza grosse pretese né ambizioni artistiche, con qualche debolezza nella sceneggiatura e nell’interpretazione.