Ancora una volta, l’opinione pubblica si scaglia contro la mercificazione del corpo delle donne e contro lo sfruttamento dell’immagine femminile. Sembra, infatti, che l’Australia non abbia particolarmente apprezzato lo spot della compagnia aerea russa low cost AviaNova e abbia, così, deciso di censurarlo.

Il video ritrae quattro giovani e affascinanti hostess della suddetta compagnia intente a lavare l’aereo sotto gli occhi eccitati degli addetti dell’aeroporto. La scena è decisamente hot e le hostess, tutte in bikini, sembrano lanciare piccanti segnali a coloro che, incantati, le osservano.

Lo spot, della durata di poco più di due minuti, ha riscosso un enorme successo in Russia ed è, tuttora, uno dei più visti su YouTube, ma in Australia le polemiche sono arrivate immediatamente portando alla censura dello spot di AviaNova. Jo Ann Davidson, segretario dell’associazione dei vettori australiani (Faaa) ha dichiarato:

Questo tipo di pubblicità che sfrutta l’immagine femminile non è tollerata in Australia e non dovrebbe essere accettata in nessun Paese al mondo. Questi spot inviano messaggi sbagliati e mettono a rischio i membri dell’equipaggio che possono subire più facilmente violenze e abusi sessuali. Si tratta di un triste riflesso dell’atteggiamento di alcuni dirigenti di compagnie aeree, spesso uomini di mezz’età, verso il personale di bordo femminile. Essi tendono a rappresentare le hostess in un modo avvilente, sgradevole e assolutamente sbagliato.

La bufera è scoppiata dopo che Aeroflot, la principale società aerea dell’ex Unione Sovietica, aveva promosso un’altra iniziativa promozionale in cui le donne apparivano come dei “veri e propri oggetti sessuali”. Si tratta, per l’esattezza, di un calendario hot da regalare ai clienti più fedeli della compagnia in cui le hostess avrebbero posato nude accanto ai vettori di Aeroflot.

Ecco, qui di seguito, il video incriminato.