Lo stile e il mistero di Greta Garbo, icona della storia del cinema, sarà in mostra alla Triennale di Milano, che si apre il 28 febbraio. La mostra organizzata dal Museo Ferragamo è intitolata Il mistero dello stile.

L’idea nacque due anni fa, quando il pronipote delle Garbo confidò a Stefania Ricci, direttore del museo, l’esistenza di un immenso guardaroba della “divina”. L’intento della mostra, oltre quello di esporre abiti e accessori indossati dall’attrice, è quello di svelare il lato misterioso e privato della Garbo.

Per l’indiscussa bravura, oltre che per la sua bellezza, fu soprannominata la Divina. Il suo vero nome era Greta Lovisa Gustafson, lo cambiò in Greta Gargo in seguito al consiglio del regista, nonché suo suo pigmalione, Mauritz Stiller. Nel corso degli anni 20 l’attrice cambiò anche look, preferendo indossare capi tipicamente maschili, come giacche e cravatte. Nacque, così, lo stile alla Garbo, dal sapore androgino.

La Garbo lasciò la scena ancora giovane nel 1941, dopo l’interpretazione di “Non tradirmi con me”. Nel 1954 le fu conferito l’Oscar alla carriera, da allora condusse una vita riservata lontano dai riflettori.