Brevi flash informativi sulle varie tematiche legate alla locazione: sublocazione e canone, la cedolare secca nelle locazioni brevi, la cedolare secca per l’usufruttuario.

Sono varie le tematiche fiscali relative al segmento della locazione, sulle quali non mancano i dubbi e le diverse interpretazioni. Di seguito, alcuni chiarimenti.

Per quanto riguarda il canone della sublocazione, informiamo che questa tipologia di canone rientra nei redditi diversi. Ovvero, il canone versato dal sublocatario al sublocatore dell’immobile concesso in sublocazione rientra, ai fini fiscali, tra i redditi diversi.

I redditi diversi sono compresi nell’ultima categoria di reddito dal carattere eterogeneo e residuale in cui si articola l’Irpef, cioè l’insieme di redditi percepiti al di fuori dell’esercizio di imprese, arti o professioni e che non derivano da società commerciali o da lavoro dipendente o subordinato.

La norma di riferimento è l’articolo 67, comma 1, lettera h), del Tuir, la quale, tra l’altro, prevede che siano da considerare come diversi i redditi che derivano dalla concessione in usufrutto e dalla sublocazione di beni immobili, dall’affitto, locazione, noleggio o concessione in uso di veicoli, macchine e altri beni mobili, dall’affitto e dalla concessione in usufrutto di aziende.

Andiamo a chiarire un’altra tematica, quella che riguarda la cedolare secca nelle locazioni brevi. Quando optare per la cedolare secca nelle locazioni brevi? Per i contratti per i quali non c’è l’obbligo di registrazione in termine fisso, ovvero per le locazioni di durata complessiva non superiore ai 30 giorni nell’arco temporale di un anno, il locatore può applicare la cedolare secca direttamente nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel quale è prodotto il reddito oppure esercitare l’opzione in sede di registrazione in caso d’uso o di registrazione volontaria del contratto.

Altro dubbio, altra precisazione: l’usufruttuario può godere della “cedolare secca”? Le persone fisiche titolari del diritto di usufrutto su unità immobiliari abitative locate possono optare per il regime della cedolare secca. L’opzione non può essere effettuata nell’esercizio di attività di impresa o di arti e professioni.