La proprietà della casa offre diverse forme di utilizzo in tempo di crisi, quale ad esempio la locazione ad uso turistico.

Oggi il proprietario sempre più spesso concede in locazione la seconda casa o la casa vacanza, soprattutto nel periodo estivo, anche allo scopo di coprire i costi fiscali e di manutenzione.

Ma attenzione, è un utilizzo che può implicare obblighi fiscali e amministrativi se per l’immobile dato in locazione si forniscono anche dei servizi, perché in tal caso la locazione ad uso turistico rientra nell’attività di affittacamere.

Per quanto riguarda gli obblighi fiscali legati alla locazione con finalità turistiche, il proprietario persona fisica non deve aprire la partita Iva, che rientra nel contratto di locazione turistica. Se, invece, con la locazione della casa si forniscono anche dei servizi, quali pulizie, cambio biancheria, pasti ecc., viene a crearsi un’attività alberghiera con il relativo obbligo di iscrizione alla partita Iva.

La locazione di alloggi con finalità turistiche è regolata solo dalle norme del codice civile e, in genere, le parti contraenti cercano insieme l’accordo più conveniente. Il contratto va registrato solo se ha una durata superiore ai 30 giorni, specificando le finalità turistiche dell’accordo, anche per evitare eventuali complicazioni in caso di accordi poco chiari.

Ricordiamo che le associazioni di categoria, spesso, mettono a disposizione modelli di contratto per questo tipo di locazione, nei quali vengono regolamentati la durata della locazione, la disdetta del contratto e l’entità del canone, delle spese accessorie e del deposito cauzionale.

Per evitare di rientrare nella tipologia dell’attività vera e propria di affittacamere, è opportuno ricordare nell’accordo che la casa data in locazione turistica non offre servizi accessori quali fornitura di biancheria, riassetto quotidiano dell’abitazione, ecc…

Il proprietario, comunque, ha l’obbligo di denunciare la locazione ad uso turistico entro 48 ore dalla consegna della casa all’autorità di Pubblica sicurezza o, in mancanza, al sindaco, in base alla legge n. 191 del 1978, utilizzando i moduli di “cessione del fabbricato”, consultabili anche nel sito web della Polizia di Stato. I moduli possono essere consegnati di persona o anche inviati tramite raccomandata con avviso di ricevimento.

Ricordiamo, però, che alcuni obblighi sono regolamentati anche da norme regionali. Pertanto, ad evitare sanzioni, si consiglia di documentarsi o visitando il sito web delle singole regioni o rivolgendosi alle Aziende di promozione turistica.