Prolungare i turbamenti dell’adolescenza per l’eternità non rappresenta proprio una novità nel mondo del cinema.

ll primo vampiro adolescente è stato Martin in “Wampyr” del 1978, interpretato da un bravissimo (John Amplas), e diretto da uno dei maestri dell’horror George Romero. La storia raccontava del solitario Martin, che intrappolato in una mediocre e bigotta cittadina, inizierà a dare sfogo alle sue cruente fantasie sanguinolente.

Ancora più triste è il caso della piccola Claudia di “Intervista con il vampiro” del 1994, compressa nel corpo ancora acerbo di una bambina che non le permette di essere amata. Stessa cosa per l’inquietante e sadico bambino Homer di “Il buio si avvicina” del 1987, della straordinaria Kathryn Bigelow.

E come non ricordare l’altrettanto bellissimo “Lasciami entrare” di Tomas Alfredson, uno dei migliori film dell’anno senza alcun dubbio, per le atmosfere e la bellissima storia d’amore e di solitudine contenuta al suo interno.

Nell’ultimo periodo anche le serie TV hanno preso spunto dai vampiri, vedi il caso “Buffy“, “Moonlight” o “True Blood” creata da Alan Ball. Fino ad arrivare all’incredibile successo cinematografico “Twilight“, proveniente della saga letteraria della scrittrice Stephenie Meyer, saga ritornata al cinema in questi giorni con il suo seguito “New Moon”.

Ma la cosa non finisce qui, a breve infatti uscirà “Il circo degli orrori” di Paul Weitz, che ha per protagonista ancora una volta l’adolescenza. Una volta creato il tormentone e il successo che ne deriva, non resta che sfruttarlo.