La settimana della moda londinese prosegue con la sua carrellata di eventi e sfilate. Durante la terza giornata i riflettori erano tutti puntati sulla collezione Red Label di Vivienne Westwood, ma anche altre griffe come Mulberry e Matthew Williamson hanno lasciato il segno.

Anche questo terzo appuntamento con la London Fashion Week si è aperto all’insegna del colore e della modernità, con la London’s Royal Courts of Justice che ha fatto da sfondo alla passerella della Westwood.

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Molto ricca di dettagli, accessori e tessuti stratificati è la nuova linea Red Label, caratterizzata proprio dall’uso di più materiali come il velluto, il taffeta, il plaid su mini abiti dalle tonalità forti. In alcune creazioni si nota una certa ispirazione per l’abbigliamento maschile.

Nella collezione Mulberry, spiccano senza dubbio le grandi borse, sempre in tono con abito o cappotto. Soprabiti di lana insieme a gonne corte in tulle rappresentano invece i tratti distintivi dell’abbigliamento donna, nelle quali dominano le tonalità calde come il rosso e il viola.

Matthew Williamson ha presentato una collezione autunno inverno all’insegna della tridimensionalità soprattutto nella scelta dei materiali: nei suoi capi vige il contrasto tra sintetico e naturale, evidente nel mix tra lane e pellicce non trattate con pelle, lustrini e metallo.

Molto più estrema e trasgressiva la sfilata di Charlie Le Mindu, stilista francese che ha messo in scena modelle nude coperte di vernice rossa, oppure dotate di minimi accessori come cappelli, collane e colli di pelliccia su abiti in plastica trasparente, certamente una provocazione che sta facendo molto discutere a livello internazionale.