Quarantotto anni, altoatesina, una vera leggenda per lo sport femminile italiano: è Josefa Idem, una lunga carriera alle spalle e nonostante ciò protagonista indiscussa anche delle olimpiadi di Londra 2012, in lizza per la medaglia d’oro nella sua disciplina, la canoa.

Josefa Idem si è infatti guadagnata la finale del K1 500 metri canoa, sbaragliando le avversarie nella semifinale che l’ha vista scontrarsi con la britannica Rachel Cawthorn e la portoghese Teresa Portela.

Nei giochi olimpici di Londra 2012 la campionessa altoatesina ha conquistato il terzo posto in batteria, e domani si giocherà l’oro nella finale.

Una gara avvincente che ha mostrato tutta la tenacia e la determinazione dell’atleta italiana, giunta alla sua ottava olimpiade e protagonista di una straordinaria rimonta caratterizzata dal passaggio dalla settima alla prima posizione in soli 200 metri, con un tempo finale pari a 1’52″232. Un successo offuscato solo dall’amarezza causata dall’episodio di doping che ha coinvolto il collega Alex Schwazer, che la stessa Idem commenta con queste parole.

«Quando me l’hanno detto ieri sono rimasta sotto choc per alcuni minuti, mi sono venute le lacrime. C’è grande tristezza, è un lutto per lo sport italiano. Ho un’immagine così bella di lui, è un ragazzo che si è tanto fatto voler bene, non so cosa lo abbia spinto, mi dispiace tantissimo che sia successo.»