Francesca“, il film rumeno del regista Bobby Paunescu, fa arrabbiare non poco l’onorevole Alessandra Mussolini.

La Mussolini ha avanzato al Tribunale Civile di Roma la richiesta d’urgenza di bloccarlo. Richiesta che è stata rigettata dal giudice Luciana Sangiovanni.

Il film quindi verrà proiettato. Inizierà infatti ad essere nelle sale a partire dal 27 di questo mese in versione integrale.

L’onorevole sembrava particolarmente infastidita, a causa di una battuta che ha un personaggio rumeno all’inizio della pellicola.

Ma gli insulti, non sono stati solo verso il deputato, ma anche nei confronti del sindaco di Verona Flavio Tosi, attribuendogli un aggettivo “non molto affettuoso”.

Il film racconta la storia dell’omonima protagonista, Francesca, donna trentenne rumena col forte desiderio di partire per l’Italia. Troverà quindi il denaro che le serve e partirà arrivando qui, e iniziando a lavorare come badante per restare in vita…

Il regista Bobby Paunescu, ha affermato che ha diretto questo film perché voleva raccontare:

una crisi d’identità che attraversa la società contemporanea dei paesi ex-comunisti, una società che risente della mancanza di punti di riferimento e di valori”. “Non ho voluto fare un film (tiene a precisare il regista romeno) per attaccare la Mussolini, ma per fare un quadro completo dei problemi sociali nel mio Paese. Le cose che ho scritto le ho scritte in base a quello che ho sentito proprio in Italia. Comunque la Mussolini è vista in modo estremamente negativo in Romania. Ma l’Italia (assicura) viene gratificata dal film, perché è vista come un punto di riferimento.

La protagonista Monica Birladeanu, parla del sogno suo e di molte altre persone sue compaesane che vorrebbero venire a vivere in Italia:

quando avevo 15-16 anni si sognava di andare in Germania per migliorare il proprio tenore di vita. Negli ultimi 10 anni questa tendenza è cambiata: adesso si sognano l’Ialia o la Spagna.