Quale abbigliamento scegliere per il lavoro? Al bando jeans, t-shirt e scarpe basse, da sostituire con capi formali e classici, anche se apparentemente l’ambito professionale non li richiede. Un look casual, infatti, sembra togliere punti anche al curriculum vitae più completo, danneggiando la carriera.

Una teoria che arriva dagli USA e scaturisce attraverso una ricerca condotta da Robert Half, società internazionale di selezione del personale, che ha interpellato oltre 1400 dirigenti operativi nel settore IT. Per ben tre manager su quattro non ci sono dubbi: la scelta del look è fondamentale per fare carriera, anche se si lavora nell’ambito della information technology.

Il 76% dei dirigenti intervistati, infatti, ha ammesso di valutare una promozione anche sulla base del look adottato dai candidati. Chi non veste in modo formale indossando una camicia sobria, gonne o pantaloni classici (nel caso delle collaboratrici donne) sarà sempre collocato in un gradino più basso rispetto ai colleghi che, invece, mostrano di preferire un look più tradizionale.

Dall’indagine, tuttavia, emerge che anche nei reparti più tecnologici il 70% dei dipendenti veste in modo classico, mentre solo il 30% azzarda uno stile più originale, ma è lo stesso Carlo Caporale, Associate director di Robert Half, a spiegarne il perché:

«L’organizzazione aziendale è ormai prevalentemente piatta e quindi può capitare a chiunque di relazionarsi con il top management, oppure con clienti, fornitori, rappresentanti delle istituzioni: è evidente che in tutte queste situazioni un abbigliamento formale contribuisce a dare credibilità alle persone, indipendentemente dal lavoro che svolgono o dalla loro posizione gerarchica.»

Come essere sicuri di non sbagliare look? Ecco alcuni consigli per far si che il proprio abbigliamento non rappresenti un ostacolo alla carriera.

La prima regola, meno scontata di quanto si pensi, è basata su un concetto molto semplice: per non commettere errori di stile è bene ispirarsi al capo ed emularne il modo di vestirsi. Il boss non indosserebbe mai una maglia rosso fuoco? Bene, è meglio riporla nel’armadio e optare per il solito dolcevita grigio.

Secondo consiglio: prima di scegliere gli abiti per l’ufficio bisognerebbe domandarsi se possono essere considerati offensivi dai colleghi, soprattutto se recanti stemmi, marchi o disegni particolari che possono mancare di rispetto agli altri.

Terzo punto, anche il capo di abbigliamento più sobrio e costoso rischia di sembrare sciatto se non è stato sottoposto a una perfetta stiratura. L’ultimo consiglio, ma non meno importante, tocca un argomento fondamentale: la praticità. Otto o più ore di lavoro al giorno non sono poche, soprattutto se si aggiunge il tempo impiegato per recarsi in ufficio. Meglio, quindi, scegliere un tipo di abbigliamento in grado di unire stile e praticità.