Arriva in sala il 18 gennaio “L’ora più buia“, il film con Gary Oldman nei panni di Winston Churchill, diretto da Joe Wright, sulla sceneggiatura di Anthony McCarten (autore di “The Theory of Everything“, film biografico su Stephen Hawking).

Il film è molto atteso non solo dagli appassionati di Seconda Guerra Mondiale, ma anche dai fan di Oldman, curiosi di vedere l’attore interpretare Churchill, ruolo per cui ha passato più di duecento ore al trucco nel corso di tutte le riprese.

La trasformazione di Oldman nel Primo Ministro britannico è stata opera di Kazuhiro Tsuji, mago del make up che dal 2012 si è ritirato per dedicarsi completamente alla sua ricerca di scultore contemporaneo iperrealista.

Volevo pronunciare le parole dei discorsi scritti dallo stesso Churchill, che rappresentano uno dei momenti più alti della lingua inglese. È memorabile l’uso della sua prosa, mai sovraccarica di metafore o perifrasi. I testi non hanno una virgola fuori posto e lui ha sempre avuto la consapevolezza che la gente a cui si rivolgeva aveva bisogno di parole che arrivassero dritte al cuore. Tutto di un tratto, si è trovato a dover affrontare una situazione estrema. Il suo stesso governo lo stava boicottando. Mentre si combatteva a parole nei gabinetti del potere, Churchill si preoccupava della vita di migliaia di uomini intrappolati a Dunkirk. Affrontare queste avversità, con una tale pressione, ed essere comunque in grado di modellare discorsi così pieni di ispirazione è stato semplicemente miracoloso”, ha detto Gary Oldman.

Ecco trama, recensione, scenografie e cast de “L’ora più buia“, il film con Gary Oldman.

L’ora più buia: la trama

L’ora più buiaracconta le prime settimane, nel maggio del 1940, gli inizi della Seconda Guerra Mondiale, in cui Winston Churchill prese il timone del Regno Unito. L’esercito di Hitler minaccia di invasione la Gran Bretagna, mentre 300.000 soldati della Regina sono bloccati a Dunkirk: Churchill si trova a combattere con le trame interne del proprio partito e con Re Giorgio VI, scettico sulle abilità da Primo Ministro nel riuscire ad affrontare la sfida. La situazione è drammatica: negoziare una pace con la Germania nazista salvando il popolo britannico a costi indicibili o combattere contro un destino che si mostra avverso?

L’ora più buia, il film con Gary Oldman: recensione

Prova attoriale strepitosa quella offerta da Gary Oldman e Kristin Scott Thomas ne “L’ora più buia“, dove interpretano – con consumata esperienza – i coniugi, ormai anziani, Winston e Clementine Churchill: ruvido e poco aggraziato lui, composta ma tutt’altro che servile lei. Non c’è un accento fuori posto, non un’intonazione sbagliata nei loro personaggi, supportati da una sceneggiatura solida e ben riuscita.

Costumi, fotografia e scenografia contribuiscono a calare lo spettatore nella Londra grigia e claustrofobica del ’40, quando – tradite da parte tedesca le garanzie date a Arthur Neville Chamberlain, Primo Ministro fino al 10 maggio di quell’anno – i sudditi di sua Maestà si trovarono travolti dalla guerra.

Il film, che fa perno sui tre discorsi scritti e pronunciati da Churchill in quel frangente, ha anche il merito, in momenti difficili come l’attuale, preda di populismi e demagoghi, di ricordare il potere trainante delle parole quando non assecondano la pancia del popolo, ma quel popolo spinge ad azioni meritorie per la Nazione.

Galleria di immagini: L'ora più buia, il film con Gary Oldman, foto

Le scenografie de L’ora più buia

  • Per ricostruire lo stato generale del paese, Joe Wright si è avvalso nuovamente della collaborazione della scenografa Sarah Greenwood e dell’arredatrice Katie Spencer.
  •  Gli interni della base del Primo Ministro a 10 Downing Street sono stati ricreati seguendo la gamma di colori definita dal direttore della fotografia Bruno Delbonnel insieme a Wright.
  • Nel momento in cui Churchill attraversa St Stephen’s Hall e si toglie il cappello alzando il bastone verso le statue dei Primi Ministri passati, Gary Oldman sta di fatto camminando nelle stanze del Parlamento. La produzione ha richiesto e poi ottenuto i permessi per girare all’interno del Parlamento, conosciuto anche come il Palazzo di Westminster. “L’ora più buia”  è il secondo film ad aver avuto accesso a quelle sale: il primo è stato “Suffragette”. Il processo di approvazione della pratica è durato sei mesi.
  • Buckingham Palace è stata sostituita da un’altra location, chiamata Wentworth Woodhouse, un imponente palazzo neo-classico conosciuto per essere il più grande di proprietà di un privato nel Regno Unito.
  • Gli originali ambienti del Gabinetto di Guerra sono stati conservati come musei e non è stata concessa l’autorizzazione per girare all’interno. La produzione ha avuto però il permesso di prendere misure e scattare fotografie, oltre a lasciare Gary Oldman libero di muoversi all’interno, fino a potersi sedere sulla sedia di Churchill. Per la ricostruzione ci sono voluti mesi di pianificazione e ricerca nella prospettiva di arrivare a un modello fedele del bunker in cui venivano dibattute le strategie. Il set è stato realizzato negli Ealing Studios, il set cinematografico più antico al mondo, in cui sono stati girati classici come “La Signora Omicidi – The Ladykillers” e “It Always Rains on Sunday”.
  • La Camera dei Comuni è stata ricostruita negli imponenti studi di Warner Bros., a Leavesden, nell’Inghilterra del sud.

L’ora più buia, il cast

  • Accanto a Gary Oldman, nel ruolo di Winston Churchill, ci sono due donne: Kristin Scott Thomas, che interpreta sua moglie Clementine, conosciuta come Clemmie, e al suo fianco già da 31 anni, e Lily James, nei panni di Elizabeth Layton, la segretaria personale di Churchill.
  • Ben Mendelsohn interpreta Re Giorgio VI, Stephen Dillane è il Conte Halifax, mentre Ronald Pickup è subentrato per il ruolo di Neville Chamberlain, dopo la morte di John Hurt, originariamente scelto per la parte.