Lorax – Il Guardiano della Foresta è il nuovo film di animazione diretto da Chris Renaud e Kyle Balda, basato sul libro dedicato all’infanzia del Dr. Seuss The Lorax, ennesimo adattamento cinematografico dopo i recenti Il Grinch e Ortone e il Mondo dei Chi. Già dietro alla macchina da presa con Cattivissimo Me, Renaud ritorna sul grande schermo con un allegra commistione di musica e animazione computerizzata impreziosita dalla partecipazione di Danny DeVito, doppiatore del simpatico Lorax nella versione originale come in quella italiana, e {#Marco Mengoni}, alla sua prima prova nel campo del cinema.

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Nella cittadina di Thneedville, il giovane Ted vive in un mondo completamente fatto di plastica; tutto è artificiale, dalle case agli alberi che spuntano intorno alla casa in cui abita insieme alla madre e alla stravagante nonna. A far battere il suo cuore è Audrey, ragazza dai capelli rossi che è deciso a conquistare a tutti i costi, anche ad affrontare il territorio inquinato che si estende oltre i confini della sua città per trovare l’ultimo seme di truffola, i soffici alberi che una volta crescevano rigogliosi nella valle. È proprio lì che incontrerà Onceler, il quale gli farà conoscere la vera storia di Thneedville e di Lorax, la piccola ma tenace creatura chiamata a salvaguardia della foresta.

Lorax – Il Guardiano della Foresta è tutto ciò che ci si aspetta da una storia per i più piccoli: divertente, appassionante, coinvolgente e farcita da un messaggio che arriva forte e chiaro alle giovani menti a cui è destinato; definirlo così però sarebbe riduttivo, visto il lavoro che c’è dietro alle spalle. La differenza che c’è tra la pellicola, adattata in un gustoso 3D che raramente delude quando si parla di film d’animazione, e molti altri suoi illustri predecessori è la capacità di non sfruttare la gioventù del suo pubblico per proporre filosofie moraleggianti senza aggiungere niente di più: Lorax parla, spiega e motiva ogni sua piccola affermazione, arricchendo e mai sminuendo le sue parole con deliziose melodie che ricordano la bellezza del mondo, lontano da smog e dall’avidità dell’uomo capace incapace di proteggere la natura che lo circonda.

Accompagnato da una manciata di personaggi colorati, buffi e caratterizzati da una fisionomia paffuta e accattivante, il Lorax doppiato da Danny DeVito, praticamente impeccabile nel doppiaggio italiano della pellicola, è la quintessenza della simpatia burbera di chi si dedica anima e corpo ai propri ideali; non sono da meno neanche gli animaletti, come i pesci canterini e gli orsetti ballerini, un tripudio di dolcezza riassunto nel piccolo Quisquilia capace anche di far breccia nel cuore dell’Onceler di Marco Mengoni, divertente e capace di catturare l’attenzione del pubblico grazie a un uso capace della voce.

Un viaggio magico, fatto di colori e musica che di certo non lascerà scontenti i più piccoli grazie al suo fascino e ai divertenti personaggi che si alternano sullo schermo; tenace, testardo e dal cuore enorme, Lorax riesce a far breccia nel cuore di grandi e piccini grazie alla sua grande capacità di comunicazione e, senza mai banalizzare il forte messaggio ecologista che comunica semplicemente ma in maniera molto efficace e divertente. I più grandi, d’altro canto, non potranno non rimanere piacevolmente colpiti dal lavoro certosino della Illumination Entertainment di Chris Meledandri, capace di portare sul grande schermo una meticolosità tale nei dettagli che quasi riesce a far toccare con mano le soffici fronde delle truffole e accarezzare il piccolo guardiano della foresta, lasciando così indelebile il piacevole ricordo di uno dei personaggi più amati della narrativa per bambini.