L’Oréal incassa un altro colpo negativo dall’autorità inglese contro il fotoritocco. Dopo volti noti come Julia Roberts, Christy Turlington e Jane Fonda, è la volta di Rachel Weisz, nuova testimonial scelta del brand francese, la cui pubblicità per una crema antirughe è stata bandita perché considerata ingannevole.

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Rachel Weisz è solo l’ultima quindi di una serie di attrici il cui volto è passato al Photoshop per l’azienda di prodotti di bellezza L’Oreal, e prontamente smascherato da Jo Swinson, ormai paladina dei diritti dei consumatori, era sempre lei ad aver fatto togliere dalla circolazione le pubblicità di Julia Roberts. Questa volta la deputata del partito liberal-democratico scozzese si è rivolta alla Advertising Standards Authority con la seguente accusa:

«Ritoccare le immagini è accettabile quando l’effetto finale non è quello di esagerare l’effetto che il prodotto è capace di raggiungere. Anche se consideriamo che l’immagine della pubblicità non distorce la luminosità o l’incresparsi del viso di Rachel Weisz, crediamo che l’immagine sia stata alterata in modo che cambi sostanzialmente il suo incarnato per farlo apparire più liscio e più regolare. Abbiamo quindi concluso che l’immagine della pubblicità esagerava le performance del prodotto in relazione allo slogan “{#pelle} più liscia” e “incarnato più regolare”.»

La L’Oréal di nuovo non ha negato l’uso di Photoshop sugli scatti alla bella attrice inglese, ma ha invece negato di aver contraffatto l’effetto finale. La pubblicità intanto è stata bandita, proprio come ingannevole, almeno in Gran Bretagna.

Fonte: Telegraph