È stata accolta fra fischi e grosse contestazioni la presenza di Lorella Cuccarini alla serata romana di Muccassassina, noto appuntamento della comunità gay, che da vent’anni anima il venerdì notte capitolino.

Per comprendere il motivo di tale accoglienza, apparentemente inaspettato per una che da sempre è fra le icone italiane per eccellenza degli omosessuali, bisogna fare un piccolo passo indietro e sfogliare le pagine di Vanity Fair, dove, qualche settimana fa, la showgirl dichiarava:

Sono contraria ai matrimoni fra persone dello stesso sesso. Bisogna regolamentare le unioni ma il matrimonio deve essere tra un uomo e una donna. Vale lo stesso anche per le adozioni, un bimbo ha bisogno di una madre e di un padre.

Una presa di posizione inaspettata e, forse, poco motivata che ha lasciato delusi i suoi numerosi fan gay. Amareggiati e, subito dopo, stupiti, quando hanno scoperto che Lorella sarebbe stata ospite proprio di un appuntamento come Muccassassina per fare promozione al suo musical “Il Pianeta Proibito“. Venerdì 29 gennaio, raggiunto il palco fra i fischi, la più amata degli italiani, ha esordito dicendo:

Se volete che vi prenda in giro vi dico le cose che volete sentirvi dire, ma non posso farlo. Ciò che ho detto deriva anche dalla mia matrice cattolica. Ho detto e ribadisco il mio no ai matrimoni e alle adozioni gay.

Travolta dalle urla e da cori al grido di “fuori fuori”, Lorella è stata soccorsa da Rossana Praitano, Presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, che, seppure ovviamente distante dalle presa di posizione della showgirl ha invitato il pubblico al rispetto delle opinioni altrui. La Cuccarini, ormai stizzita, ha chiosato:

Siete veramente intolleranti e non sapete ascoltare una persona che la pensa in modo diverso. Parlate di accettazione, ma siete i primi a non tollerare niente.

All’indomani dell’episodio, la stessa Praitano del Circolo Mieli, che organizza Muccassassina, ha scritto una lunga lettera dove afferma, fra le altre cose:

Sarebbe stato inconcepibile mancare questo incontro, quasi operando una forma di censura da parte dell’associazione, solo per il timore del rischio di contestazioni o perché con la Cuccarini non si condividono tutte le posizioni. Anzi, proprio per questo è stato opportuno ospitare l’artista, anche perché Lorella non è un politico che ha altre responsabilità cui rispondere e altri ambiti per poter esprimere e realizzare le proprie idee. Inoltre nel suo ragionament,o sui piani diversi tra matrimonio religioso e leggi dello Stato, noi non ravvisiamo nulla di sostanzialmente omofobo anzi, probabilmente si tratta del giusto approccio di chi, per fede, sente solo nel primo il valore che gli corrisponde, e nelle seconde, l’obbligo di civiltà che va oltre se stesso.

Una posizione decisamente conciliante, in contrasto con molte voci più dure, a denotare come quest’apparizione promozionale così controversa e discutibile, abbia lasciato una frattura nella comunità omosessuale. La bionda showgirl, forse, resterà anche la più amata dagli italiani. Di certo, non più di quelli gay.