Il Museo di Arte Contemporanea (MAC) di Niteroi, nella regione metropolitana di Rio de Janeiro, progettato da Oscar Neymeyer, ha ospitato la collezione Cruise 2017 di Louis Vuitton.

Il bel mondo legato al fashion system ha così sfidato il focolaio del virus Zika, la recessione economica e la crisi politica che affliggono il Brasile per assistere alla sfilata messa in scena da Nicolas Ghesquière: un segnale al mondo, secondo il designer francese, in vista delle olimpiadi estive che il paese si appresta a ospitare in agosto.

Nel front row, allestito ai piedi di quella che sembra un’enorme navicella spaziale pensata dall’architetto brasiliano, erano presenti la nuova icona di Louis Vuitton, Jaden Smith, Alicia Virkander, Catherine Deneuve, Léa Seydoux, la giovanissima pop star Zendaya, Isabeli Fontana e Alessandra Ambrosio, Cleo Pires, Bruno Gagliasso e Sophie Charlotte e la conduttrice televisiva Sabrina Sato.

La collezione cruise, da sempre il momento più libero per i creativi, è stata l’occasione per Louis Vuitton di presentare una sfilata audace e colorata, moderna e femminile insieme, costellata di riferimenti che richiamano al Brasile e ai suoi simboli.

Galleria di immagini: Louis Vuitton Cruise 2017, foto

Vediamo quindi le tendenze che dominano le creazioni di Nicolas Ghesquière.

  • I colori eterei e senza tempo della collezione 2016 presentata a Palm Springs, tutta giocata sulle tonalità del deserto, sono stati sostituiti da nuance accese e vivaci, su cui dominano il blu e il rosso, il bianco e il nero.
  • Lo sport, caposaldo del paese, è uno dei punti di riferimento più importanti: la donna pensata per Louis Vuitton è attiva e sempre in movimento; sovrappone abiti diversi, indossa tessuti all’avanguardia e scarpe comode, con cui correre senza inciampi, leggera come fosse un aquilone.
  • Ghesquière stesso ha spiegato che è la contaminazione tra l’abbigliamento sportivo e quello urbano che ama nello stile di Rio de Janeiro. “Ho sempre amato i vestiti che le donne indossano per le strade della città; io sono ossessionato dallo sport e dal movimento. Qui a Rio, la vita da spiaggia si integra perfettamente con quella in città“, ha dichiarato lo stilista.
  • Femminile e sensuale, l’eroina del nuovo millennio guarda al futuro e indossa scollature profonde e spacchi laterali. Le gonne lunghe hanno tagli che mostrano le gambe; la pancia e le spalle sono spesso scoperte, a mostrare un corpo atletico e snello.
  • I classici bauletti restano i grandi protagonisti, definiti da nuance intense, dalla silhouette di Pelè, da monogram in oro e da illustrazioni che si rifanno a Helio Oiticica e Aldemir Martins, i due artisti brasiliani a cui Ghesquière si è ispirato. Al primo si deve il Parangolé, un abito-architettura che ricorda le favelas, realizzato con materiali di recupero senza cuciture (anche l’indossarlo faceva parte della performance artistica). Non ha una forma preconfezionata; cambia in continuazione e viene indossato al suono della samba. Martins, invece, è famoso per le sue linee forti e le tinte vivaci che hanno caratterizzato gran parte della sua produzione influenzata dalla natura e dalla gente del Brasile. Oltre alle borse, restano impressi gli stivaletti in neoprene, ergonomici adatti a una donna che non si ferma mai.