EXHIBITION SERIES 2, la mostra che invita a scoprire come nascono le idee di Nicolas Ghesquière per la sua terza sfilata di prêt-à-porter come direttore artistico delle linee Donna di Louis Vuitton, arriva nella prestigiosa location di Palazzo Ruspoli, in via del Corso 418 a Roma, dal 22 maggio al 7 giugno 2015.

Organizzata come un viaggio nella mente dello stilista, l’esposizione ripercorre l’atto creativo di Ghesquière, che parte dai codici stilistici e dai prodotti di lusso di una Maison con 160 anni di storia e arriva alle attuali creazioni, pronto per modellare il futuro di Louis Vuitton.

Galleria di immagini: Come nasce la moda Vuitton, una mostra a Roma

La mostra si apre con un focus sul celebre logo LV, marchio usato dal fondatore della Casa, Louis Vuitton, per i primi bauli nel 1854, e registrato nel 1908 dal nipote Gaston-Louis Vuitton, come preziosa firma sui lucchetti e sulle chiusure metalliche di molti bauli e valigie: riflesso su molteplici pannelli luminosi, il cerchio LV è il simbolo di come come un logo centenario possa viaggiare attraverso gli anni e proiettarsi ancora verso nuove avventure.

La parte della mostra intitolata “Talking faces” permette di vivere la scenografia dell’inizio della sfilata Primavera/Estate 2015 di Nicolas Ghesquière, la prima all’interno della nuova Fondation Louis Vuitton di Parigi a pochi giorni dall’inaugurazione ufficiale. Come spiega il designer su quel giorno:

Un nuovo inizio è un momento molto delicato… Il giorno zero nel cuore di un progetto, con il nome in codice GEHRY-014. Gli spettatori sono invitati ad accomodarsi in uno spazio che per ora non esiste. Una nave circondata da un vasto giardino, una nave composta da 3.600 pannelli di vetro e 15.000 tonnellate di acciaio, una nave che funge da incubatore e che accende la creatività nelle teste delle persone.

Nell’“Infinite show”, poi, le 48 silhouette della sfilata Primavera/Estate 2015 si proiettano nella sala di continuo, permettendo al pubblico di scoprire o riscoprire gli stili, i modelli, i colori e i dettagli della collezione. Tra le sezioni più interessanti, “Backstage”: 25 make-up artist sotto la direzione di Pat McGrath, 25 parrucchieri sotto la direzione artistica di Paul Hanlon, 40 persone di staff dello Studio, 40 costumisti e uno stilista, Nicolas Ghesquière, rivelano tutto il lavoro che c’è dietro alla passerella. Davanti agli spettatori in attesa, l’ambientazione pre-sfilata appare con un affresco elegante e pieno di energia realizzato dall’iconico fotografo francese Jean-Paul Goude, un sublime omaggio alla frenesia dei momenti che precedono l’accensione delle luci sulla passerella. Come racconta Goude:

Adoro il lato teatrale della moda: la follia del backstage, l’isterismo, l’urgenza. Questo affresco si realizza pian piano in un determinato spazio temporale, dalle 5 del mattino fino al momento della prima uscita in passerella. Racconta la storia della moda da una prospettiva differente. Sono appassionato di storie che raccontano lo stile e di coloro che lo realizzano, come Nicolas.

Da non perdere, infine, la “Poster Room”, con un trittico polimorfico realizzato da Annie Leibovitz, Juergen Teller e Bruce Weber per la campagna pubblicitaria “SERIES 2” per la Primavera/Estate 2015, che permette ai codici linguistici di tre artisti di confrontarsi l’uno con l’altro.