L’ex gieffino Luca Argentero, in teatro con la piece “Shakespeare in love“, un compendio sulle più belle pagine d’amore del grande Bardo di Stratford-on-Avon, sta dando il meglio di sé attraverso un impegno non indifferente. Una bravura che trasuda passione la sua, accompagnato da un’orchestra d’eccezione, che corona parole e tensione teatrale.

In questi mesi, tuttavia, Argentero è stato molto prolifico sul piano lavorativo: è stato, tra l’altro, protagonista al cinema con “Il grande sogno“, compagno sul set di Julia Roberts in “Eat, Pray, Love” e, non ultimo, testimonial per la nuova campagna di Intimissimi.

oneTiVu ha rivolto all’attore alcune brevi domande sulla sua carriera e sul rapporto con il reality che l’ha lanciato nel mondo dello spettacolo.

Di cosa ti stai occupando in questo periodo?

Per ora sono in teatro con “Shakespeare in love” e faccio il testimonial per Intimissimi. Di solito, difficilmente gli attori ti dicono cosa faranno, finché non lo stanno facendo, per una sorta di scaramanzia, perché si dice che fanno sempre in tempo a cambiare attore.

Vieni dall’esperienza del Grande Fratello, ma fai teatro, cinema, pubblicità… Come si fa a conciliare tutto?

In realtà, se escludiamo la pubblicità, faccio sempre la stessa cosa, che è recitare. La pubblicità è un indotto, una conseguenza della popolarità, non l’avevo mai fatta, stavolta mi piaceva l’azienda e la proposta che mi hanno fatto, ma non sono propenso di solito a farla.

Ti sei caratterizzato nel GF per la riservatezza e altre qualità come il garbo e l’educazione, che nel reality quest’anno sono venute meno: credi che siano semplicemente caduti dei tabù o stiano cambiando i tempi?

In ogni edizione del GF ci sono stati personaggi differenti, ma credo che il reality sia un perfetto specchio della società. Non saprei dire dell’edizione di quest’anno perché non l’ho seguita per bene. Non mi sembra però che la situazione sia quella che descrivi.