Luca Di Tolla è il penultimo eliminato al televoto dal Grande Fratello 12. Dopo la settimana di decompressione di rito, Luca ha espresso i suoi primi giudizi dopo essere stato in trasmissione con Alessia Marcuzzi nel primetime di ieri sera. C’è stato, suo malgrado, poco tempo per Luca: un concorrente che nel bene e nel male ha fortemente caratterizzato quest’edizione del reality. Una figura forte che si può amare o odiare, un inquilino che non ha lasciato spazio alle vie di mezzo. DireDonna l’ha intervistato.

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Luca Di Tolla, perché pensi di essere stato eliminato al televoto del Grande Fratello?

«Probabilmente perché ero una persona temuta, mi sono esposto fin dal primo giorno, non mi sono mai tirato indietro, ma il pubblico è sovrano e avrà le sue ragioni per avermi votato per l’uscita.»

Parliamo della tua storia con Enrica Saraniti: a volte hai dato l’impressione di essere il tipico maschio italiano, ossia di fare il galletto con altre donne come Adriana Peluso o Monica Sirianni.

«Voglio da subito smentire voci e supposizioni su questo mio essere latin lover. Non lo sono. Anche fuori dal GF, quando devo fare un complimento a una donna, l’ho sempre fatto. Bisogna avere capacità di comprendere e non travisare quello che una persona fa. Se penso che una donna abbia degli occhi belli e glielo dico non è detto che io la stia corteggiando. Tra me ed Enrica ci sono i presupposti per una bella storia, c’è rispetto reciproco e sentimento, che non si può contestualizzare. C’è stata una fermentazione lunga, ma ci siamo parlati, io sono il suo uomo e lei e la mia donna.»

Qualcuno ha sostenuto vi fosse un rapporto di interdipendenza con Filippo Pongiluppi: cosa ne pensi?

«Non c’è stata mai interdipendenza tra noi, non siamo stati mai speculari, abbiamo certo dei punti di vista che ci accomunano, gli voglio bene e so che saremo ancora amici. Filippo merita e mi è stato vicino, ma ho avuto anche altri amici, come Mario Ermito, Armando Avellino e Fabrizio Conti. Ho scoperto che anche durante una convivenza difficile come quella vissuta al GF può nascere l’amicizia vera.»

Sei diventato famoso per una tua caratteristica peculiare: i tuoi aforismi. La Gialappa’s Band ti ha spesso preso in giro paragonandoti a Giovanni Trapattoni e alla sua incomprensibilità. Come nasce la passione per gli aforismi di tua invenzione?

«Ti dico la verità: non ho mai studiato niente del genere. Si tratta di un’ispirazione che mi prende sempre, dal bagno, dalla doccia, da un terrazzo, da una passeggiata. Una volta sono andato anche in confessionale a chiedere se potevano segnarsi l’ispirazione del momento, la la ricordo a memoria. Diceva così: “L’illusione: una nuvola che si dissolve sulla strada di un cielo terso d’inverno”.»

Qualcuno ti ha accusato di conoscere Enrica Saraniti già da prima del GF, perché siete nella stessa agenzia di modelli.

«Finiamola con le leggende metropolitane, Enrica non l’ho mai vista prima e preferisco glissare su queste accuse.»

Un appunto che ti è stato fatto viene da Alfonso Signorini sulla questione del presunto rapporto, dimostrato poi falso, con Valerio Pino. In quel caso hai avuto effettivamente una reazione forte, come ti giustifichi?

«Fu una puntata molto pesante quella. Devo intanto premettere che non ho nulla contro gli omosessuali e anzi sono contro l’omofobia: ognuno è libero di esprimersi nella propria sessualità. Ero agitato in quel momento e trovavo giusto che facessi valere la mia posizione. Il pensiero è andato subito alla mia famiglia e alle possibili ripercussioni per una cosa non vera. Abito in un piccolo comune di 40.000 abitanti, ci si conosce tutti, non volevo che spuntassero fuori pettegolezzi senza fondamento.»

Ieri sera la tua intervista nel primetime è stata un po’ risicata. C’erano problemi di tempo a causa dell’uscita a sorpresa di Rudolf Mernone, che ha posto anche delle accuse contro la produzione del GF. Cosa ne pensi?

«In un gioco così difficile, è normale che si possano avere dei cedimenti, devi avere molta forza e credo che Rudolf finora abbia represso la sua persona, si sia nascosto dietro gli allenamenti e la cucina, causando le esplosioni vulcaniche cui abbiamo assistito e che l’hanno portato a dire parole molte forti che forse non si pensavano in quel momento, ma ci dovrà fare i conti, con le sue responsabilità. Rudolf è giovane, e forse non ha mantenuto la lucidità di sempre, ieri.»

Secondo te chi vincerà e chi vorresti che vincesse?

«La seconda è una domanda retorica (ride, ndr), naturalmente ti rispondo Enrica. Difficile dire chi vincerà, l’uscita di Rudolf ha destabilizzato gli equilibri nella casa. Credo che non vincerà nessuno dei vecchi: la questione di Rudolf potrebbe innescare un effetto domino a livello psicologico, per cui tutto è possibile.»