Forte del successo eccezionale di “Chi ha incastrato Peter Pan?“, diventato probabilmente il programma più visto di questo primo scorcio di stagione, Luca Laurenti è stato intervistato da Libero.

Si è parlato del primo incontro con Paolo Bonolis, del rapporto con la sua spalla televisiva, della gioventù. Insomma, un’intervista a tutto tondo che ripercorreremo nelle fasi salienti.

Innanzitutto la televisione. Come mai programmi come Chi ha incastrato Peter Pan? o Ciao Darwin, di grande successo negli anni’90, riproposti dopo tanto tempo riscuotono così tanto successo? Si parla sempre di televisione che deve innovarsi, eppure qui il vecchio vince.

Se tu sei quello di un tempo, tu fai il tempo, se invece segui le mode perdi l’identità. Bisogna cambiare rimanendo nella propria essenza, come il seme che matura ma non perde le sue radici. Altrimenti sei come il pomodorino che non sa più quando maturare perché gli hanno manipolato il tempo per averlo 12 mesi l’anno.

La voce è certamente uno dei tratti distintivi di Luca Laurenti, fin da quando era piccolo. Se nella vita reale potrebbe essere stata anche oggetto di scherno, in televisione ha acquistato una carica ironica che probabilmente Laurenti neppure immaginava.

È così da quando ero piccolo, è una cosa che può portare dei casini interiori perché ti fanno sentire strano, anche se io non mi ci sono mai sentito. È una specie di audio/video che non si sposa: se parlo seriamente non si vede, come faccio a dire “ti amo” a una donna se non ci crede? E infatti ho avuto vari problemi con le donne ma sulla mia timidezza ci ho lavorato e in fondo i traumi sono occasioni di sviluppo e di conoscenza di se stessi.

Luca Laurenti e Paolo Bonolis: un rapporto simbiotico, cominciato nel 1991 con i provini di “Urka”. Bonolis rimase colpito dalla grande qualità canora dimostrata dell’allora sconosciuto Laurenti, soprattutto in relazione al timbro vocale di tutti i giorni.

Paolo rimase stupito perché avevo questa voce ma non quando cantavo e quindi facevo al caso suo, perché nel programma si doveva interagire.

Ma non per questo un duo inscindibile. L’uno è la spalla ideale dell’altro, ma non è detto che da soli non potrebbero funzionare, e Laurenti lo spiega bene.

Il nostro è un rapporto di indipendenza, non di dipendenza, quando ci metti insieme facciamo scintille ma non è che da soli zoppichiamo. È come quando giochi a carte: puoi fare il solitario o giocare, l’importante è che non fai il solitario quando si è in due. La nostra forza è l’unità nella molteplicità.

Prossimamente lo vedremo anche al cinema nel nuovo film di Pieraccioni “Io & Marylin“, nel quale avrà un ruolo piuttosto particolare, forse dovuto al famoso bacio con Bonolis al Festival di Sanremo.

Ho una parte con Ceccherini, siamo una coppia gay che ha una pasticceria. È un film che ha un sorriso interiore, senza volgarità, come tutti quelli di Leonardo.

In TV lo rivedremo certamente a “Ciao Darwin” la prossima primavera e, nel caso il programma venisse confermato, sarà naturalmente presente anche a “Il senso della vita“.