Una Luciana Littizzetto infuriata, ma estremamente sincera, ha riempito il salotto domenicale di “Che tempo che fa“. Con la sua solita verve e intelligenza, la comica piemontese ha voluto esprimere il proprio disappunto per il comportamento dei nostri parlamentari che, in piena crisi di Governo, han ben deciso di chiudere Camera e Senato fino al prossimo 14 dicembre.

La data è sicuramente importante, perché proprio in quel giorno si voterà la fiducia a Silvio Berlusconi. Nel frattempo, però, i rappresentanti politici non faranno assolutamente nulla, prendendosi così un congedo che ha tutta l’aria di essere una vacanza natalizia anticipata.

Allora! Sono sempre lì che dicono: “Ma noi abbiamo a cuore il bene del Paese, a noi interessano i cittadini e il futuro dell’Italia, l’Italia è in crisi e dobbiamo essere tutti uniti, tutti i cervelli devono lavorare e fare una lunga cordata”, e poi chiudono le Camere? Il 14 dicembre riaprono le Camere per decidere se il Governo cade o no. E non possiamo deciderlo prima? Decidiamolo domani, decidiamolo subito. Porgo la domanda in maniera raffinata: “Che c***o aspettiamo fino al 14 dicembre?”. […] Ma questo non era il “Governo del fare”. E allora fare, mica grattarsi le balle. […] Io li voglio tutti all’inferno che spengono le fiamme col c**o!

Un linguaggio volutamente forte, ma l’intervento della Littizzetto appare pienamente condivisibile, così come la sua manifesta rabbia. La comica, infatti, ha ricordato come, mentre i nostri rappresentanti si dedicheranno all’ozio, nello stesso periodo saranno moltissimi gli italiani impegnati in lavori straordinari per far fronte alle feste natalizie e alla crisi. Un perfetto esempio di correttezza quello di Luciana che, nonostante i toni, siam certi raccoglierà l’ampio consenso del pubblico.