Esce in questi giorni “I dolori del giovane Walter“, il nuovo libro della comica Luciana Littizzetto. Nella sua vita, ha venduto oltre tre milioni di copie, ma non è solo perché si tratta di un noto personaggio televisivo, c’è dell’altro, una grande stima da parte delle persone che non vedono l’ora di seguire la sua striscia settimanale a “Che tempo che fa“, una striscia che mette in difficoltà la concorrenza.

Secondo Luciana Littizzetto, fare TV oggi è un mestiere decisamente duro: per questo pensa di passare al digitale con un programma sull’arte moderna, anche perché spiega che a volte in TV, quando vuoi fare qualcosa di nuovo, di differente, non sei compresa appieno o ti tolgono la copertura giudiziaria.

Ma se dovesse continuare a fare la comica, le piacerebbe essere accanto a Fiorello o anche a Maria De Filippi, con cui si diceva avrebbe condotto un programma, ma poi non si è fatto nulla:

Questa è la grande scommessa. Lasciare la TV generalista o restare e provare qualcosa di alternativo, mentre il livello medio s’abbassa di continuo. Il successo accanto a Fazio, non ne parliamo, mi viene l’ansia. Posso ammettere che un po’ mi fa piacere. Tutte le cose potenti sono anche gratificanti, ma danno molte responsabilità. Per i dirigenti è una questione di introiti pubblicitari. Paolo Ruffini non l’ho mai neppure incontrato. Mi bastano i complimenti delle signore delle pulizie dietro le quinte.

Luciana teme il ruolo che la gente le ha dato, quello di essere una fonte di informazione, mentre lei si ritiene una comica, un semplice saltimbanco, un’idiota che vede le cose e ci pensa su. Non pensa al tempo che passa: come tutte le attrici comiche, quando sarà vecchia reciterà parti da vecchia. Preferiamo ricordarla così, come quando nei giorni scorsi scherzava con Elisabetta Canalis.