Lucio Dalla non ha lasciato alcun testamento. La notizia è ormai confermata dalla nomina da parte del Tribunale di Bologna di un commercialista curatore dell’eredità del cantante.

Il compito di censire proprietà immobiliari, societarie, artistiche, e ovviamente i diritti d’autore di Lucio Dalla spetterà a Massimo Gambini, con il supporto di almeno un notaio ancora da nominare. In mancanza di volontà specifiche i beneficiari dell’eredità sarebbero quindi le cugine del cantante, e niente spetterebbe di diritto a Marco Alemanno, da anni compagno e convivente del cantautore bolognese.

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Il dolore di Alemanno per la perdita della persona amata, che per lui, 32enne cantante e fotografo, rappresentava anche un mentore artistico, è apparsa con straziante evidenza durante i funerali avvenuti a Bologna domenica scorsa. Il giovane, protetto dalla vicinanza di un’amica, ha letto durante la cerimonia il testo della canzone di Dalla “Le Rondini”, e lo ha ringraziato scoppiando in un pianto profondo, che ha commosso le oltre 50.000 persone accorse in Piazza Maggiore per l’ultimo saluto al cantautore.

Ora, inevitabilmente, si pensa al patrimonio artistico ed economico di Lucio Dalla. A meno che le cinque cugine del cantante, eredi legittime, non intendano provvedere altrimenti, a Marco Alemanno non spetterebbe nulla, in quanto come ben si sa in Italia le unioni di fatto non hanno purtroppo alcun valore.

La bellissima casa di via D’Azeglio 15, sita nel cuore elegante del capoluogo bolognese, in cui entrambi vivevano, si pensa possa essere adibita a Museo. Le cugine potranno poi dare vita alla Fondazione Dalla, che da sempre il cantante aveva desiderato creare in favore dei giovani talenti, per aiutare artisti come Luca Carboni, Samuele Bersani, e Biagio Antonacci a emergere e affermarsi.

Fonte: Il Sole 24ore