Non è la prima volta che a Ballando con le stelle, sboccia un nuovo amore fra un fox trot, una samba ed un tango, mai forse era successo che i due protagonisti si baciassero allegramente a fine perfomance e dicessero ufficialmente di essere una coppia. È successo nella puntata di sabato del talent danzereccio di Rai Uno, Lucrezia Lante della Rovere, allieva, e Simone di Pasquale, professionista storico dello show condotto da Milly Carlucci si sono scambiati un bacio appassionato.

La bionda conduttrice, da sempre contraria a dare spettacolo nello spettacolo, e poco incline al gossip, questa volta aveva bisogno di attirare l’attenzione sul suo show che ha dovuto abbassare la testa al cospetto di Maria De Filippi che su Canale 5 battagliava benissimo con i suoi originalissimi talentuosi, ed ha quindi dato spazio alla love story. Sandro Mayer, direttore del settimanale “DiPiù” e giurato della trasmissione, ha subito chiesto spiegazioni, in vista di uno scoop, Lucrezia Lante della Rovere ha confermato la loro storia.

Non è la prima volta a “Ballando con le stelle” che scoppia un legame particolare fa ballerini ed insegnati, alcune coppie scoppiano, altre sono ancora unite, è il caso di Natalia Titova e Massimiliano Rosolino, che hanno recentemente avuta una bambina; Cristina Chiabotto e Fabio Fulco si sono conosciuti dietro le quinte del talent show, i giovanissimi Anastasia Kuzmina, la professionista, e Andrès Gil, attore di origine argentina amatissimo dalle teenager. Discorso diverso per Stefano Bettarini e Samantha Togni che si sono lasciati.

Intervistata dal settimanale Gente, Lucrezia Lante della Rovere ha confessato che Simone di Pasquale ha tutte le qualità che ha sempre cercato in un uomo, sa come prenderla. C’è un piccolo neo che la preoccupa un po’, la differenza di età (lei ne ha 45 e lui 33), è proprio Simone di Pasquale che rassicura:

“Viviamo giorno per giorno. Non è stato un colpo di fulmine, ero prevenuto, mi avevano detto che Lucrezia aveva un caratteraccio. Ma non è così, anzi. Quello che mi piace di lei è la fragilità che la rende femminile”.