Aumenta il giro di collegamenti tra politica e P4: nuove intercettazioni coglierebbero il faccendiere Luigi Bisignani e suo figlio Renato a commentare in modo offensivo il Ministro del Turismo Michela Brambilla.

Una lista infinita di trame che vedono l’esponente della P4 comprimario nella gestione degli appalti della Rai, artefice di tutte le decisioni promulgate da Mauro Masi.

Galleria di immagini: Luigi Bisignani e Michela Brambilla

Un vero burattinaio capace di muovere i fili del comando con discrezione e in perfetto anonimato. La gestione Bisignani si è scagliata contro Michele Santoro con un moto perpetuo e costante, oltre a Milena Gabanelli, Fabio Fazio e Serena Dandini.

Dopo la conferma delle manovre e delle connessioni con Gianni Letta, Stefania Prestigiacomo, Maristella Gelmini e Mara Carfagna, emergono ora insulti pesanti nei confronti del Ministro Michela Brambilla.

Bisignani, durante una telefonata del 12 settembre 2010, descrive la Brambilla a suo figlio come:

“una str**za, brutta, un mostro, mi****ta come poche, la più mi****ta di tutte”

Nel giro delle intercettazioni cade anche Flavio Briatore colto a commentare con Bisignani l’amica di lunga data Daniela Santanché:

“Guarda, io la conosco da trent’anni, lei anche se fa una roba per te, la fa in funzione che te un giorno fai il doppio per lei. Quello che mi fa strano è che il Presidente l’ha messa lì”.

Le intercettazioni tra Briatore e Bisignani conducono ad un terzo protagonista, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, interpellato più volte dal duo per il progetto del Gp all’Eur. La presenza occulta del faccendiere alle spalle di Alemanno, come confermato dall’ex AD di Atac, Basile, è stata fondamentale per l’assunzione e la nomina di una lista infinita di personaggi dentro e fuori la giunta, e nelle aziende collegate al comune di Roma. Quello di Bisignani è un faldone giudiziario di più di 15.000 pagine dove emergono collegamenti fitti tra la P4 e le nomine di Enel, Poste, Eni, Ferrovie dello Stato e Rai, oltre alla presidenza del Consiglio dei Ministri.